Home > Recensioni > Poly Styrene: Generation Indigo
  • Poly Styrene: Generation Indigo

    Poly Styrene

    Loudvision:
    Lettori:

La pensione certe volte è meglio anticiparla

Questo disco avrebbe la potenzialità d’essere figo se non esistessero le CSS e le Bangles, e se la cara Poly Styrene non avesse fatto parte di un gruppo con i contro cazzi.
Mi chiedo se miss Poly stia andando a letto con qualcuno della Kitsuné, se fosse verità dovrebbe imparare a separare amore e lavoro.
Notevole il cameo di Scionna Polla nella traccia che da il nome al disco. Che classe.
Per il resto questo album sembra sia stato cagato così: Poly Styrene un giorno, dopo aver fatto l’amore con il french touch, ebbra di lussuria, ha comprato su eBay un prodigio della tecnologia “il-fa-dischi”. Una macchina simile ad un frullatore ma con l’estetica di un lettore CD.

Nella sommità c’è un buco in cui metti le idee (spartiti, oggetti evocativi, gran chiavi di violino) e dall’altro capo ti esce il tuo bell’album. Il giorno che il postino ha recapitato il pacco, Poly Styrene era ubriaca e così ha inserito nel fa-dischi le seguenti cose: il CD singolo della d’Urso (dove ansima), una sound machine, la muffa dietro al frigo, una maglietta delle Salt’n’Pepa, delle purghe e per ultime (siccome è una mattacchiona) della Coca-cola e delle Mentos.

Recensione scritta prima della sua prematura dipartita. Io la ricorderò come front woman delle X Ray Spex.

Pro

Contro

Scroll To Top