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Pop School

Veniamo subito al nocciolo della questione: il ritorno dei Roxette poteva facilissimamente rivelarsi un flop per diversi motivi, che non stiamo qui ad elencare ma che, con un po’ di fantasia, tutti potrete immaginare. Se poi ci metti le aspettative e le deviazioni sentimentali legate all’incredibile storia di Marie, beh, la questione si complica alquanto.

Quello che conta, invece, è che “Charm School”, il nuovo disco del combo, declina il rocky-pop dei Roxette in tutte le sue salse: l’aggressività di “Big Black Cadillac” e “She’s Got Nothing On (But The Radio)”, la pacatezza di “Way Out”, l’ingenuità di “I’m Glad You Called” e la spensieratezza di “After All” sono solo alcuni esempi. Lo stesso platter, poi, presenta agli ascoltatori un duo ancora, o di nuovo, in ottima forma. Certo, più maturo. Ma che nulla ha da invidiare ai quei due giovani che nel 1992 arrivarono in tutto il mondo con “Look Sharp!”.

“Charm School” non è in grado di convertire un infedele, ma di certo saprà ri-acchiappare i nostalgici così come convincere gli scettici. Con i suoi up-tempo e le sue ballate. Con il suo gusto così spudoratamente Roxette, ma rivisitato in versione 2011. Leggasi tra le righe: il marchio di fabbrica nella scrittura delle canzoni è riconoscibile a kilometri di distanza, solo, di tanto in tanto, gli arrangiamenti e la produzione ci ricordano che siamo nel 2011 e non nel 1992.

I Roxette rappresentano l’ennesima conferma che in Scandinavia si respira aria buona e che lor signori i vikinghi la musica ce l’hanno nel sangue. E, senza voler finire nel qualunquismo esterofilo a tutti i costi, concludiamo ringraziando il combo per non aver inventato nulla di nuovo: più semplicemente, ringraziamo per averci dato della buona musica, alla portata di tutti.

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