Home > Recensioni > Porcupine Tree: We Lost The Skyline
  • Porcupine Tree: We Lost The Skyline

    Porcupine Tree

    Data di uscita: 26-02-2008

    Loudvision:
    Lettori:

Il sogno più bello

Il 4 ottobre del 2007 i Porcupine Tree si sarebbero dovuti esibire in un negozio di musica, il Park Avenue Records di Orlando, in Florida. Per motivi di spazio, la band non ha potuto schierarsi al completo e quindi l’intraprendenza di Wilson ha portato ad un live in duo, lui e John Wesley.
Per rendere indimenticabile la breve prestazione, il tenebroso inglese decide di andare in soffita e spolverare un paio di quei pezzi da cento che hanno reso la prima metà della carriera del gruppo magica ed irripetibile.
Mettendo questo ep nello stereo ci si trova di fronte a Wilson che suona in solitudine i primi tre brani, nientemeno che “The Sky Moves Sideways”, “Even Less” e “Stars Die”. Quando Wesley si unisce quella lacrima che tentennava nell’angolo dell’occhio decide di cadere, poiché i due danno vita ad una versione di “Waiting” assolutamente unica.
Per non dimenticare le ultime fatiche, i due riarrangiano anche la parte finale di “Normal” da “Nil Recurring” per poi reinterpretare “Drown With Me”, una delle bonus tracks di “In Absentia”.
L’atmosfera è intima, Wilson chiacchera e scherza col pubblico, a suo agio come non si era mai sentito in un live del gruppo. La prestazione di entrambi i musicisti è impeccabile e intrisa di un feeling trasognato e proiettato verso un universo sconosciuto. Così “Lazarus” e “Trains” arrivano lievi e si insinuano sottopelle per dare il commiato da un’esperienza unica.
Questa è la riprova ulteriore, se mai ce ne fosse stato bisogno, che Steven Wilson è un artista poliedrico ed incredibilmente coerente con sé stesso nell’esplorare, a modo suo, ogni possibilità di dare sempre una nuova faccia a ciò che fa. Ancora una volta ha trovato una nuova angolazione, ancora una volta è quella giusta.

PS: purtroppo l’Ep è un’edizione limitata che presto andrà a far parte di quei piccoli tasselli introvabili di cui è composto il mosaico Porcupine Tree. Nessun fan del gruppo dovrebbe perderselo.

Scroll To Top