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Changin’ Skin…

La nuova band dei due ex Freedom Call, Ilker Ersin e Nils Neumann – supportati dal chitarrista Barish Kepic – ha deciso, per il secondo lavoro, di rivoluzionare l’intero assetto sonoro. Dal classico power teutonico, la formazione dirotta oggi verso un hard rock spinto, ai confini con l’heavy melodico.

Propizia al cambio di identità è la voce del nuovo singer, Andrew McDermott, maschia e versatile.
Si potrebbe parlare di una rinascita o, meglio, di una nuova nascita, perché, rispetto al passato, c’è davvero poco in comune.

Molto in comune, invece, c’è con altri progetti tedeschi come i Pink Cream 69 e i Jaded Heart. La band, infatti, si spinge in un panorama che i centroeuropei conoscono bene. Ma lo fa con capacità e intelligenza. E soprattutto, con una grande energia.

La carta che gioca Ilker è il classico jolly nella manica. Un cambio di rotta affascinante, che poteva addirittura munirsi di un diverso moniker.
Ma, a prescindere da tutto, seppur si tratta di una stereotipizzazione del sound hard’n’heavy, l’album è fresco e vitale, carico di grinta e di melodie orecchiabili.

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Contro

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