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  • Primal Fear: Unbreakable

    Primal Fear

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Io sono Iron Man

Non si poteva scegliere titolo più azzeccato per il ritorno di Scheepers e co.
Gli ingredienti ci sono tutti: batteria da urlo che sostiene il ritmo di tutto il CD senza mai sbagliare un colpo, riff battaglieri (come in “Unbreakable Part 2″ e in “Metal Nation”), ritmiche power che ci piacciono tanto, come in “And There Was Silence”, che ci riporta indietro ai migliori Helloween, e una voce che mette ancora i brividi (ascoltate “Marching Again” e “Where Angels Die”).

Una menzione a parte meritano la splendida ballad “Born Again”, che brilla per insolita delicatezza, e la title-track, divisa in due parti, corredata da un intro maestoso.

Come sempre coerenza e compatezza stilistica sono il marchio di fabbrica. Ci mancavate Primal Fear, bentornati.

Indistruttibile! Intramontabile! Irriducibile e inossidabile! Questi sono solo alcuni degli epiteti che calzano a pennello su questa pietra miliare del metal. Certo, ora i cloni abbondano, ma quando si tratta dell’originale si sente, eccome!

Era ora che tornassero le grandi cavalcate epiche tipiche del power, in un momento in cui forse questo genere sta calando un po’ i toni. La band di Scheepers, una delle più longeve della storia, ci dà buone speranze per il futuro, con un album in cui tutto, perfino l’accattivante copertina, si combina in modo energico e armonioso. Bravi.

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