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Primo Maggio 2016 di Roma, intervista a Roberto Angelini: “Mai smettere di far lavorare la fantasia”

Sono ben lontani i tempi del “Gatto Matto” (2003), un biglietto da visita di gran successo sicuramente, ma che non ha mai reso veramente giustizia al talento musicale all’epoca ancora sconosciuto di Roberto “Bob” Angelini. Un talento coltivato in maniera costante negli anni che lo ha reso il polistrumentista che oggi la musica popolare italiana conosce, complice anche le innumerevoli collaborazioni con artisti del calibro di Niccolò Fabi e all’interno di programmi tv come Gazebo (di Diego Bianchi, in arte “Zoro”).  A 7 anni dalla sua prima apparizione sul palco del Concerto del Primo Maggio di Roma, Bob Angelini è tornato ad esibirsi accompagnando (insieme a Matteo Gabbianelli dei Kutso) la Med Free Orkestra, una super world music band nata nel 2010 nel quartiere romano di Testaccio. Per voi lo abbiamo incontrato nel backstage del concertone di piazza San Giovanni.

Com’ è nata questa collaborazione con la Med Free Orkestra e Matteo Gabbianelli dei Kutso?

Mi hanno contattato tramite alcuni amici in comune. Al loro progetto occorreva per l’occasione una lap steel guitar e io mi sono fatto trovare pronto: mi sono imbarcato alle 10 di mattina da Milano e sono arrivato qui oggi a divertirmi anche con loro e con tutti gli altri artisti.

E com’è tornare ad esibirsi in occasione del Concerto del Primo Maggio?

Negli anni passati ho partecipato a questo evento in tante maniere, a volte senza nemmeno esibirmi. C’erano semplicemente tanti progetti ai quali prendevo parte con piacere. Per me è un palco storico, ogni volta è una giornata storica di per sé e in generale è bello partecipare. E’ bello starci, salutare un po’ di amici, gli artisti con i quali magari facciamo fatica a vederci nel corso dell’anno. Quindi diventa una bella occasione anche per questo motivo.

Il tuo pensiero in merito al Primo Maggio di Taranto, dove oggi si esibirà anche Niccolò Fabi?

I ragazzi che si stanno esibendo lì non credo che riuscirò a sentirli oggi. Ma è bello che ci siano tanti altri contesti sparsi in giro per l’Italia dove il messaggio di fondo rimane sempre lo stesso. Credo sia la cosa più importante, e la grande capacità della musica è di fare da collante a tante situazioni diverse.

Nel frattempo hai qualche progetto in vista?

Ho tante cose per la testa! Ora sto cercando di finire di registrare il mio nuovo album, ma sono previste tante altre collaborazioni vecchie e nuove. Poi chi lo sa? Questo mestiere è divertente anche perché è estremamente altalenante e tu non devi mai smettere di far lavorare la fantasia.

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