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Progetto Chinaski: “Ex – semi di musica vivifica”

Dopo la presentazione del Progetto Chinaski di venerdì sera, sabato si comincia a fare sul serio. Lo si capisce subito, quando arrivando al cancello del Teatro San Sebastiano di Palazzolo, spicca un cartello che annuncia che la serata è gia sold out. Passando sento qualcuno, probabilmente del posto, che dice: “Non mi sarei mai immaginato di vedere questo teatro con una scritta sold out”. Questa è la dimostrazione che quando si organizza un progetto solido e bello, la risposta delle persone non si fa attendere.

Stasera sul palco va in scena lo spettacolo “Ex – semi di musica vivifica” di Giancarlo Onorato: un viaggio tra musica, poesia e storia del rock degli ultimi quarant’anni. Ad accompagnare Giancarlo ci sono Guido Maria Grillo alle chitarre e Meg Russo al pianoforte. A dare spessore e sostanza c’è un ospite d’eccezione, Cristiano Godano.
La prima cosa che colpisce è l’eleganza che li contraddistingue. Tutti quanti sono vestiti molto elegantemente, giacca e cravatta. La consapevolezza che se si vuole rendere omaggio ai grandi compositori della storia del rock, bisogna farlo per bene, anche nei modi.

La serata diventa proprio un omaggio, ma necessariamente ad un personaggio su tutti: Lou Reed. Da poco è avvenuta la sua tragica scomparsa all’età di 71 anni. Quando Godano sale sul palco, imbraccia la chitarra ed eseguono tutti insieme “Perfect Day”, un velo di commozione scende sul pubblico e in poco tempo ci ritroviamo a cantare tutti insieme. Una sorta di abbraccio collettivo e di celebrazione del suo ricordo. Giancarlo lo ricorda in diverse occasioni e chiudono il concerto salutando con le note di “Sunday Morning”.

In mezzo si susseguono diverse storie e diversi personaggi. Giancarlo comincia ricordando John Cage e quello che rappresentava per lui il silenzio e la musica. E poi il repertorio di Giancarlo s’incontra con quello di Cristiano, si scontrano e raccontano la vita da diversi punti di vista. “Io sono l’angelo” di Onorato lascia il posto alla dolcezza di “La canzone che scrivo per te” dei Marlene.

Anche il country americano viene omaggiato con una richiesta speciale di Godano per un pezzo di Neil Joung e con un’interpretazione fantastica di “Hurt” cantata da Grillo. Bisogna spendere qualche parola su questo giovane cantante, che trovandosi a fianco di due mostri sacri della musica italiana, non sfigura, ma anzi stupisce e incanta con la sua bellissima voce e una vocalità sorprendente. Una voce degna di Jeff Buckley.

Così, tra momenti di assoluta dolcezza e momenti di grande intensità, scorre via la serata. Questa sera sul palco si sono esibiti davvero dei musicisti eccezionali. Concedono due bis al pubblico che li acclama e non vorrebbe più che smettessero di regalare emozioni.
Purtroppo tutte le cose belle devono finire e sulle note di “Sunday Morning” si conclude la prima serata del Progetto Chinaski. Troppo presto, troppo in fretta. Rimane però la consapevolezza che questo è solo l’inizio di un viaggio affascinante, da fare tutti insieme.
STAY TUNED per il report di domenica 25.

Un ringraziamento particolare a Marzia Benigna per le foto della serata.

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