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Progetto Chinaski: I Mascoulisse con Sergio Isonni e “La scelta” di Cortesi

Giovedì 20 Febbraio a Palazzolo prende il via la seconda tappa del Progetto Chinaski. Sono molte le sorprese che ci attendono. 

La prima è la splendida location scelta per ospitare la serata di Giovedì e di Venerdì: il Teatro Sociale di Palazzolo. Per accedere si passa da una via stretta, che poi si apre su un’ampia piazzetta in cui sono state montate luci e installazioni, creando un’atmosfera magica. Dopo aver attraversato un bellissimo colonnato in pietra e aver oltrepassato una piccola porta, si rivela un piccolo tesoro. Un edificio che ci spiegano avere più di 500 anni, costruito sopra una vecchia chiesa della confraternita dei disciplini e nel corso degli anni usato per gli scopi più disparati. Da alloggio a caserma, magazzino e finalmente adibito a teatro nel 1870. Negli ultimi anni era stato lasciato in rovina, ma grazie all’impegno dei ragazzi dell’Associazione ArteFatta è tornato all’antico splendore e il Progetto Chinaski torna a riempirlo di musica, teatro e belle storie.

Giovedì sera di esibiscono i Mascoulisse, un quartetto di ottoni accompagnati dal poeta Sergio Isonni. Lo spettacolo che propongono nasce dal connubio tra poesia e musica, quando si incontrano sul grande schermo del cinema. I film che sono entrati nella storia scorrono davanti ai nostri occhi, evocati dalle colonne sonore suonate magistralmente dagli ottoni e dalle poesie contenute in essi o dedicate ai grandi attori. Così Sergio presta la sua profonda voce alla poesia di Benigni dedicata a Troisi o a quella di Proietti dedicata a Sordi. Il poeta si avvicenda con i musicisti, che evocano la Pantera Rosa, James Bond e Frank Sinatra che canta della sua New York. Diventa un viaggio casuale, dove le parole e le note ci conducono da un capo all’altro dei nostri ricordi cinematografici. Quando arriva il momento dei film western è uno spettacolo: si sente per davvero il sapore della sabbia e il calore del sole.

Venerdì sul palco viene messo in scena uno spettacolo di forte impatto emotivo: “La Scelta” di Marco Cortesi e Mara Moschini. Rientra nella categoria del teatro civile e racconta uno dei più sanguinosi conflitti della storia umana, quello della guerra civile nell’Ex – Jugoslavia. Uno spettacolo crudo, per il contenuto e per la capacità dei due attori di trasmettere i drammi e le vicende, che hanno subito i normali cittadini in questa guerra. Il racconto di quattro storie di guerra civile, dove una persona appartenete ad uno schieramento sceglie di aiutare un “nemico”, spinto da sentimenti di fratellanza, amicizia o semplice generosità, che oltrepassano le barriere della fede e della razza. Un esibizione emozionante, caratterizzata dalla capacità di Marco di far vivere le storie che sta raccontando, con l’uso enfatico di gesti e parole pronunciate in serbo o in croato. Quando urla “Cecchino, scappare!” in serbo, sembra di essere catapultati in mezzo al ponte di una Sarajevo sofferente. L’espressività di Mara, il dolore delle donne a cui venivano strappati i figli e massacrati di fronte a loro. Uno spettacolo commuovente, che lascia il dubbio su come si sarebbe comportato ognuno di noi davanti ad una situazione di pericolo per un altro essere umano: “Io posso o non posso?”

Due rappresentazioni molto diverse tra loro, legate dall’obbiettivo del Progetto Chinaski di rendere omaggio a tutte le Muse dell’arte. Si regalano sogni e visioni come con i Mauscoulisse, ma si cerca di stimolare anche la rinascita del senso critico grazie ad uno spettacolo come quello di Cortesi.
Restate connessi per il racconto delle altre serate!

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