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Progetto Chinaski: The Spleen Orchestra

Siamo purtroppo arrivati all’ultima giornata del Progetto Chinaski. È stato un lungo viaggio trascorso insieme. Abbiamo superato indenni il lungo inverno e siamo approdati finalmente ad una soleggiata primavera. Ci è stata data la possibilità di scoprire luoghi affascinanti, come il Teatro Sociale di Palazzolo o di passare giornate spensierate attraverso il borgo antico di Sarnico. Abbiamo visto Fulvio sempre elegantissimo, Luca sempre impegnatissimo per l’organizzazione e Anna sempre con il sorriso. Un grande successo per tutti i ragazzi, che hanno contribuito a dare vita a questa bellissima iniziativa.

Ma andiamo per ordine, c’è ancora da raccontare la giornata di Domenica 6 aprile a Sarnico. Il borgo antico è stato tirato a lucido e viene trasformato in una “Cittadella dell’arte”. Una roccaforte in cui si possa difendere ogni tipo di arte ed essere liberi di esprimersi. Un lungo filo rosso si snoda per le vie e le piazze, conducendo verso i punti di maggiore interesse. Sarebbe facile perdersi in qualche vicolo, seguendo una lanterna lontana o la forma di qualche scalinata. Nei vari spazi espositivi ogni artista ha cercato di rappresentare il proprio concetto d’arte. Ci sono bellissime fotografie, quadri e sculture. Nelle numerose piazzette si può assistere anche a qualche concerto estemporaneo, che blocca le vie di passaggio. 
È’ impagabile vedere i volti infastiditi di alcuni anziani, che si affacciano per vedere quello che sta succedendo, per poi cambiare strada scuotendo la testa.
L’installazione più bella è sicuramente quella posta ad uno degli ingressi per il borgo. Una struttura a cui sono appesi tantissimi ombrelli colorati. Guardandoli la prima volta, si ha l’impressione che potrebbero prendere il volo in qualsiasi momento. Con la giusta colonna sonora, Wes Anderson avrebbe potuto inserire questa scena in un film.

Dopo aver respirato l’aria incantata del borgo, ci dirigiamo verso il Teatro Junior, dove va in scena uno spettacolo che mantiene tutte le caratteristiche delle favole. Si esibisce la “Spleen Orchestra”, che dà vita all’universo fantastico di Tim Burton. Una formazione da urlo, con grandi interpreti che ripercorrono i più bei film del regista americano. Ci sono la Sposa Cadavere, Alice nel paese delle Meraviglie, il Cappellaio Matto e tanti altri personaggi. Quando per magia comincia a scendere la neve sul palco, sembra davvero di essere nel paese di Jack Skeletron. Una band in grado si suonare molto bene e capace di creare uno show fantastico, che coinvolge anche chi non è un fan del genere.

Sulle note di Tim Burton, si conclude la prima edizione del Progetto Chinaski. Un festival che è stato capace di organizzare tappe in diverse location, permettendo una riscoperta e una rinascita del territorio di confine tra Bergamo e Brescia. Ci sono state tante emozioni e tante storie sono state raccontate. Adesso tocca ognuno di noi portarle nelle propria vita e far crescere quell’albero, che era il simbolo stesso dell’iniziativa.

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