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Progetto Chinaski: Walter Tiraboschi presenta “Novecento”

Prosegue il viaggio del “Progetto Chinaski“. Domenica 24 novembre a Palazzolo sull’ Oglio, presso il teatro San Sebastiano, è il turno dell’attore Walter Tiraboschi del teatro Piroscafo, che porta in scena il monologo “Novecento” scritto e ideato da Baricco. Ad accompagnarlo sul palco c’è il musicista Michele Mutti al pianoforte e la regia è firmata da Massimo Nicoli. Anche per questa serata è tutto esaurito.

La storia portata in scena è quella di un pianista, il migliore che abbia mai suonato sull’oceano, capace di suonare una musica meravigliosa. Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento. “Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia e qualcuno a cui raccontarla”. Questo diceva Novecento al suo amico trombettista Tim Tooney. Una buona storia da raccontare l’aveva: la sua vita. Lo spettacolo si configura come un incontro di musica e di voce in cui viene raccontata l’avventura di quest’uomo, che per ventisette anni ha vissuto su di una nave senza mai scendere a terra.

La caratteristica principale dell’adattamento del monologo presentato, è quello di avere introdotto in scena un altro personaggio, un musicista che viene evocato dalle parole di Walter e diventa la rappresentazione vivente di Novecento. Un musicista che si fa dunque attore e parte integrante della drammaturgia con la capacità di saper dialogare con le note anziché con le parole.
Un’ottima interpretazione quella del maestro Tiraboschi, che segue con fedeltà il testo di Baricco e riesce a passare con maestria da un personaggio all’altro, descrivendone la personalità con i cambi di voce. 

Il supporto musicale di Mutti al piano diventa fondamentale, accompagna la narrazione dando profondità al testo teatrale. Crea immagini e suggestioni, che portano lo spettatore nella dimensione del racconto. Sembra di vederli a volte i personaggi che si susseguono sulla scena. Si possono quasi toccare. 
Alcune scene sono molto suggestive. Per esempio quando Walter scende tra il pubblico con una torcia e illumina il volto di alcuni spettatori. Mostra così la capacita di Novecento di saper raccontare con la musica la storia dei passeggeri che salivano sul piroscafo, solamente guardandoli in viso.
La scena chiave è quella della tempesta, in cui il mare scatena tutta la sua violenza contro il piroscafo. Novecento/Mutti seduto al piano con Tooney/Tiraboschi, danzano con esso e cercano di calmarlo e di cullarlo. D’effetto le luci che riescono a cogliere alcuni aspetti salienti della messa in scena dei personaggi, indicandone gli stati d’animo e rendendo bene l’idea del contesto. 

Uno spettacolo capace di portare lo spettatore in un mondo “altro”, fatto di immagini e storie, cullati dalla musica e dai testi. Al termine Walter esce sul palco per i meritati applausi e per i ringraziamenti finali, augurandosi che il Progetto Chinaski possa divenire a sua volta una buona storia da raccontare, come diceva il celebre motto del pianista.

Si conclude così la prima parte del progetto, regalandoci due bellissimi spettacoli e due serate completamente esaurite. Con la speranza che i semi gettati in questa occasione dai ragazzi di ArteFatta e da tutti coloro che hanno partecipato, possano attecchire e dare frutto. 
Appena saranno ufficiali le prossime date, saremo lieti di invitarvi.

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