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A proposito di Davis, il folk revival dei fratelli Coen

«In “A proposito di Davis” volevamo che venissero eseguite alcune canzoni per intero. E in effetti il film comincia così. Con Llewyn che canta per tre minuti. Ci piaceva l’idea. Non sai quale sia il contesto, non conosci ancora la storia. Stai solo guardando una performance».

Llewyn Davis è il protagonista del nuovo film scritto e diretto dai fratelli Coen, al cinema da oggi (qui la nostra recensione). Il nome è di fantasia ma certi dettagli narrativi, visivi e musicali presenti nel film fanno pensare al cantante folk Dave Van Ronk e il titolo originale, “Inside Llewyn Davis“, cita l’album “Inside Dave Van Ronk” pubblicato nel 1963, con tanto di copertina minuziosamente riprodotta.

La storia di Llewyn — interpretato sullo schermo dal cantante/attore Oscar Isaac — è ambientata nel periodo del cosiddetto folk revival di fine anni 50, prima dell’arrivo di Bob Dylan: una scena musicale «in gran parte ignorata o dimenticata» spiega Elijah Wald, autore con Van Ronk del libro “The Mayor Of MacDougal Street“, usato dai Coen come ispirazione per il film.

Eppure quello, continua Wald, è stato «un momento chiave, durante il quale un piccolo gruppo di giovani musicisti diede il via ad un nuovo modo di cantare il folk, studiando vecchi dischi per catturarne la ruvidezza e l’essenzialità originarie […], riuscendo a usare quella musica per esprimere i loro sentimenti e i loro desideri».

Perché, come dice Llewyn nel film, se un pezzo «non è mai stato nuovo e non diventerà mai vecchio, allora è una canzone folk». Ma i Coen non si limitano a dircelo, ce lo fanno vedere, attraverso una scrittura per immagini di impressionante precisione.

Pensiamo alla scena in cui Llewyn canta la ballata tradizionale “The Death of Queen Jane” (qui il testo), al modo in cui la stanchezza reale provata dal personaggio dà corpo e voce alla quella della leggendaria regina Jane e a come la vicenda della regina, in travaglio da nove giorni, rispecchi metaforicamente l’esperienza artistica di Llewyn («non ce la faccio più») e al tempo stesso lo faccia pensare — e noi insieme a lui — a un figlio nato e mai conosciuto e ad un altro che forse non nascerà.

E poi c’è “Please Mr. Kennedy“, la canzone che l’Academy non ha voluto perché non abbastanza originale (ne abbiamo parlato qui e qui): nel film la vediamo nascere in diretta, cantata dal vivo (come tutti gli altri brani, su questo i Coen sono stati irremovibili) da Oscar Isaac, Justin Timberlake e Adam Driver.

«Abbiamo usato la vecchia canzone (dei Goldcoast Singers, ndr.) come base — spiega T Bone Burnett, produttore e arrangiatore della colonna sonora — e poi […] Justin ha composto un paio di melodie, bellissime, e tutti insieme abbiamo scritto le parole, Justin, Ethan, Joel e io, […] adattandola al periodo del film e trasformandola in una presa in giro della corsa allo spazio».

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