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Psychopunch: Can’t Stop Rocking

Gli Psychopunch sono una band garage punk svedese che ha recentemente fatto uscire il suo decimo album. Per l’occasione abbiamo inviato qualche domanda a JM, il cantante e chitarrista ritmico, e Jocke, il batterista.
Non resta che scoprire le loro risposte!

Ciao ragazzi, volete presentarvi ai nostri lettori?
JM: Sono il cantante e chitarrista ritmico.

Jocke: Sono il batterista!

Partiamo dall’inizio, o meglio dagli inizi: com’è nata la band?
JM: Abbiamo cominciato nel 1998; noi siamo di Västerås, una delle più grosse città industrialid ella Svezia. Siamo nati dalle ceneri di altre due band! Due componenti da ogni band si sono uniti per formare gli Pyschopunch. È stato deciso dopo una nottata passata prima in giro e poi a guardare l’hockey della NHL! Ci è venuta la grande idea di formare una nuova band!
Abbiamo fatto uscire 9 album prima dell’ultimo, “Smakk Valley”, e un sacco di 7” e 10” e altro; abbiamo girato in tour la Scandinavia e l’Europa diverse volte e suonato a molti festival (With Full Force,Summer Breeze e Wacken, per citarne qualcuno).
Ci sono anche stati un po’ di cambiamenti nella line-up nel corso degli anni e la cosa bella è che i vecchi e i nuovi membri del gruppo sono ottimi amici, è una grande famiglia!
Siamo stati con due etichette (White Jazz Records e Silverdust Records) prima di firmare con SPV/Steamhammer.
La formazione attuale è:
JM – voce e chitarra ritmica
Jocke -batteria,
Lindell – chitarra solista e cori
Walle – basso e cori

Avevate in mente degli obiettivi specifici che volevate raggiungere con quest’album?
Jocke: Catturare il nostro sound dal vivo: forte, energico e orecchiabile erano le parole chiave che avevamo in testa. Abbiamo lavorato davvero duro sui dettagli e le melodie questa volta.

JM: Registrare un album di rock n’roll festaiolo davvero fico.

Quanto ci avete messo a registrarlo?

Jocke: Ho registrato la batteria in due giorni, il resto è stato registrato a scaglioni, quindi non ho un’idea precisa, circa cinque settimane.

JM: sì, tutti andavano e venivano dallo studio tutto il tempo, quindi non è facile fare un conteggio preciso! Ovviamente c’era un minimo di coordinazione ma ogni tanto dovevamo controllare a che punto fossero gli altri e concordare su cosa fare in certi punti delle canzoni. Abbiamo anche lavorato duramente su ogni pezzo della produzione quindi ci abbiamo messo un po’ per finire ma cristo se siamo soddisfatti del risultato finale!

L’album è stato prodotto da un vostro caro amico. Raccontateci qualcosa di lui.

Jocke: Pelle è praticamente il quinto membro della band, abbiamo registrato un sacco di volte con lui in passato, quindi sappiamo di cosa è capace e sappiamo che conosce bene il nostro sound, ha funzionato a meraviglia anche questa volta!

JM: È facile lavorare insieme visto che ci conosciamo così bene. Confrontiamo le idee e sperimentiamo per capire cosa funziona meglio.

Siete soddisfatti del risultato complessivo?
Jocke: Sì, molto soddisfatti, abbiamo azzeccato i dettagli alla perfezione su quest’album, canzoni orecchiabili e groovy con un sound forte ed energico!

La canzone che mi è piaciuta di più è “My Empty Head”, penso sia uno dei pezzi forti dell’album? Siete d’accordo o la cosa vi sorprende?
Jocke: Questa è la prima volta che qualcuno la nomina, è un pezzo molto buono, sicuro, il mio preferito al momento è “Back Of My Car”.

JM: Bè ecco… io sono un po’ sorpreso. È una canzone molto buona con un coro orecchiabile ma personalmente penso che abbiamo pezzi più solidi sull’album. Ma come ho detto è una canzone molto buona! Le mie preferite al momento sono “So Jaded” e “Last Night”.

“Sitting By The Railroad” è differente dalle altre canzoni, parlatecene un po’.
Jocke: È la nostra grand ballad hair metal! Ahaha, scherzi a parte è una canzone emotiva, fantastica. È perfetta per l’album e penso sia la nostra miglior canzone lenta di tutti i tempi!

JM: Volevamo una canzone lenta, una ballad, per quest’album e io avevo questo pezzo che avevo già scritto e l’ho suonato agli altri. L’hanno adorata e hanno detto che dovevamo assolutamente registrarla. È venuta meglio di quanto pensassimo. Una canzone grandiosa con un coro accattivante. Penso che dal vivo renderà moltissimo! Comunque l’ho scritta una notte con una chitarra acustica e delle birre fredde.
[PAGEBREAK] Quali sono le vostre principali influenze?
Jocke: KISS, Rolling Stones, Mastodon, Meshuggah, Steve Vai, Terry Bozzio, Zappa, per citarne qualcuna. Ascolto molti generi differenti: dal jazz alla classica, tutto tranne il reggae e la dance.

JM: Ho un sacco di influenze, tipo Ramones, Sex Pistols,The Clash, Cheap Trick, i primi Aerosmith e I primi KISS, New York Dolls, AC/DC,Motörhead, Supersuckers, The Wildhearts e un po’ di vecchia sana musica country.

Come componete? Arrivate in sala con dei pezzi già scritti o vedete cosa viene fuori suonando?

Jocke: Ognuno tira fuori le idee principali a casa,poi lavoriamo insieme sugli arrangiamenti, anche se di solito li cambiamo un po’ in studio di registrazione.

JM: Beh, alcune delle canzoni che scrivo sono praticamente pronte quando le suono agli altri in sala. In quel caso lavoriamo sugli ultimi dettagli.
Scrivo la maggior parte delle mie canzoni con la chitarra e della birra. Per l’ispirazione.
Quando ho un buon pezzo pronto lo provo anche con la chitarra acustica per vedere come suona
Se suona bene anche in acustico e cambiando il tempo, allora di solito è una fottuta bomba!
Di altri pezzi invece magari ho solo i riff e li assembliamo alle prove.
Facciamo in ogni caso degli ulteriori arrangiamenti in studio se ci sembrano necessari.

Gli argomenti per i testi da dove li prendete? Vi ispirate, almeno in parte, ad esperienze reali?
JM: L’ispirazione viene dai fumetti e dai film così come dalla vita vera. Sono un misto.
Alcune canzoni sono praticamente resoconti di esperienze che abbiamo vissuto, giusto un filo romanzate.

Che piani avete per il future? Ci sarà un tour di supporto all’album?
Jocke: Sì, ad Aprile ci sarà il “Rock N’ Roll Overdose” tour, poi suoneremo in alcuni festival estivi e poi ci sarà il tour autunnale. Stiamo anche pianificando alcuni show in Scandinavia.

JM: Il nostro piano d’ora in poi sarà suonare il più possibile visto che gli altri impegni ci hanno tenuti lontani dal palco per un po’.

E in Italia?
Jocke: Speriamo, sarebbe bello, non ho mai suonato in Italia con gli Psychopunch, solo con gli AXENSTAR, il mio gruppo metal.

JM: Sarebbe figo, adorerei tornarci e fare qualche concerto!
Al momento non abbiamo piani in merito, ma per quel che dipende da noi verremmo assolutamente!

Fa piacere vedere che gli Psychopunch sono ancora pieni di energia e determinazione, speriamo davvero di poterli vedere all’opera sul palco!

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