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  • Pulling Teeth: Paranoid Delusions/Paradise Illusions

    Pulling Teeth

    Data di uscita: 31-03-2009

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L’Eden è lontano

Di fronte ad un disco di 23 minuti che non sia di grindcore o roba simile, qualche pregiudizio iniziale appare giustificato. Cosa ci propongono di bello gli statunitensi Pulling Teeth? Cinque tracce di un metal malato e rabbioso carico come un bue di rimandi slayeriani e sabbathiani, scream rabbioso e incomprensibile, testi inondati di disperazione, frustrazione e, perché no, avversione al sistema. Una proposta che definire underground è perlomeno adeguato.

La musica della band si struttura in canzoni di scarsa durata, ad eccezione della lunga traccia di chiusura, comprensive di parti di pura furia sbraitata alla velocità di un treno (non delle FS!) e parti lente e sfocate, quasi alla “Planet Caravan”. La centrale “Bloodwolves”, ascoltabile sul MySpace del gruppo, è il pezzo che rappresenta al meglio il lavoro e contiene un assolo-lama in stile Kerry King, nonché una seconda parte quasi malinconica.

Se non fosse proprio per i pochi assoli presenti (che a volte sembrano addirittura fuoriposto), sarebbe facile contestare la preparazione tecnica dei Pulling Teeth. La conclusiva “Paradise Illusions”, infine, si presenta come un lunghissimo tappeto sonoro intriso di amarezza con non esplode fin quasi alla fine.

Un disco per pochi insomma, ma senza che questa espressione contenga necessariamente particolari elogi.

Gli adoratori del metal malato e rinchiuso in una cella imbottita di manicomio, come un vecchio Eddie, reputeranno questo disco non abbastanza “sick” per loro. Eppure è proprio a costoro che è destinata una simile opera, che altrimenti avrà terribili difficoltà a scavarsi a craniate la propria nicchia di fan.

Pro

Contro

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