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Ancora in pista

Dopo quattro anni, tornano i Punkreas, veterani del punk nostrano, con un album all’insegna della contaminazione musicale.

Si passa dall’apertura con lo ska punk di “La Fine Del Mondo”, al rocksteady di “Aperitivo” alla bella e malinconica “Ali Di Pietra” fino allo ska trasognato di “Astronauta”. C’è ancora qualche momento di puro punk con i ritmi decisi di “Giuda” e “La Soluzione” .

Una buona produzione conferisce ai brani un sound pulito ed energico. I testi, come da tradizione, sono impegnati all’insegna della critica sociale e politica, affrontata sempre con molta ironia: dallo sberleffo ai leghisti di “Polenta E Kebab” alla denuncia dei cibi tossici di “Mozzarella Blu”. A dimostrazione del fatto che maturare non vuol dire arrendersi.

“Noblesse Oblige” è un modo piacevole di ritrovare i Punkreas. La band ha raggiunto la propria maturità, dai testi intelligentemente ironici invece che dogmaticamente ideologici, alla qualità musicale delle canzoni.
Quest’album probabilmente non piacerà a chi li vorrebbe ancora come “Paranoia E Potere”, ma a vent’anni di distanza è francamente preferibile del buono ska al punk un po’ stanco degli ultimi album. Anche perché, come dimostra bene la chiusura con “Saremo In Tanti”, l’energia e la voglia di lottare sono sempre le stesse.

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Contro

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