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Punkreas tour 2015, il live report di Brindisi

In una serata piovosa troviamo riparo al Dopolavoro di Brindisi dove a breve saliranno sul palco i Punkreas che con una vera e propria condivisione di musica e pogate daranno il via alla loro classica energia musicale ska-punk che li contraddistingue. Il locale è pieno e con la giusta atmosfera per un gran concerto.

Chi conosce i concerti dei Punkreas sa già che non ci saranno transenne e tantomeno energumeni della sicurezza a dividere il palco e il pubblico. Il live dei Punkreas è una festa e come tanti amici che partecipano ad essa si canta, si poga e si sale sul palco a condividere musica, allegria e voglia di stare assieme, senza barriere di sorta. Sembra una cosa di poco conto, ma questa è quasi l’essenza dello spettacolo live dei Punkreas, perchè dimostra con i fatti che spesso molte “paranoie domestiche” sono inutili e senza senso, paranoie per l’appunto. Infatti, spesso, solo creando distacco e barriere si genera disordine.

I Punkreas sono essenziali e senza fronzoli danno vita al loro spettacolo genuino e improntato su una scaletta che ripercorre i loro primi quattro dischi (infatti non mancano brani quali “Isterico”, “Alterazione Celebrale”, “Il Vicino”, “Aca Toro”, “La Canzone del Bosco”). Alcuni tra i giovanissimi, forse, fanno un po’ di fatica a ricordare i testi delle canzoni, ma con i Punkreas cantano veramente tutti. Spesso, a turno, si avvicinano alle prime file e scendono dal palco, non molto alto, e assieme al pubblico danno vita a veri e propri cori a squarciagola. Sanno coinvolgere come pochi.

La band ci sta trasmettendo un bel muro di suono, compatto, alle loro spalle tra luci e fumo campeggia la copertina di “Paranoia Domestica”, appeso, in alto, il logo della band.

Vedere Cippa con la sua solita posa, ma con la barba lunga fa un certo effetto, ha quasi l’aspetto da saggio; Paletta è sempre lui, il suono del suo basso sta facendo veramente la differenza e scalpita da una parte all’altra del palco; Noyse diciamo che ha qualche capello in meno, ma alla fine questo non conta, i suoi soli di chitarra si sentono comunque e alla grande; Gagno non sta perdendo un colpo. Alla chitarra ritmica non c’è Flaco al suo posto sta suonando Andrea.

Pubblico e fan ci sembrano appagati, i brani dei vecchi album sicuramente non hanno deluso le aspettative della serata.

Il concerto dei Punkreas ci lascia veramente soddisfatti, l’immagine che abbiamo impressa negli occhi è principalmente quella di una bella festa di musica, e di divertimento sotto il palco.

Torniamo a casa felici e ci sentiamo uniti nel “rumors of punkreas”.

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