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Pupi di Surfaro: e dopo l’anteprima eccovi il disco track by track

Dopo l’anteprima di questo disco “Nemo Profeta” che LoudVision vi ha regalato qualche giorno fa, eccoci come promesso a raccontarvi l’opera sezionandola brano per brano, sempre e solo grazie alla stessa voce degli autori. Torniamo a parlare dei Pupi di Surfaro, torniamo a parlare di questo Nu Kombat Folk e puntiamo il dito del gusto su quanto bella sia la combinazione “conservazione popolare Vs modernità futuristica”. E di questa simbiosi, di ciò che dalla terra di Sicilia è sempre venuto e di ciò che il resto del mondo tecnologico sta regalando, i Pupi di Surfano hanno fatto la ricetta portante che ha restituito a questo disco il vero quid di personalità e fascino. Un disco da ascoltare per la poetica sociale e per le idee di arrangiamento, un lavoro che (come detto da più parti) non guarda nel nostro orticello ma spazia con la voce e con i suoni in un altrove dove forse…forse…tanto meglio non è!!! Ma forse…

Pupi di Surfaro, “Nemo Profeta” track by track

LI ME’ PAROLI
Il primo singolo. È un brano schierato, di parte che lancia il messaggio de non aderire a quegli ideali di mediocrità, di banalità, di identicità, che la società moderna ci vuole imporre.

QUANNU DIU FICI A TIA
Questo brano nasce come uno studio ed un omaggio all’opera di Bernardino Giuliana (poeta della Sicilia).

KICKING THE DONKEY STYLE
Sancisce la bella amicizia che lega il nostro progetto a Davide Urso dei Beddi. È unesperimento linguistico sulla lingua inglese accostata onomatopeicamente al suono del marranzano (schiacciapensieri).

‘GNANZOU
Con la collaborazione straordinaria del musicista senegalese Jali Diabate. È il verso della “Cialoma”, il canto che accompagnava e guidava la pesca del tonno rosso nelle tonnare della Sicilia, quella che viene chiamata la “Mattanza”. Un brano che tratta il tanto delicato tema dell’immigrazione e delle stragi nelle acque del Mediterraneo.

RUZAJU
È l’unica cover del disco. Un brano di Andrea Parodi, grande interprete della terra e il mare di Sardegna.

SOLDATINO
La follia della guerra, in questo brano, è trattata con estrema semplicità intellettuale ed emotiva. Rievocando uno schema di canti fanciulleschi molto ricorrente nella tradizione popolare, ironicamente è affrontato un tema tanto scabroso e delicato.

PER AMORE, PER LA LIBERTÀ
Una ballad in italiano, scritta insieme al musicista, arrangiatore del disco, Aldo Giordano. Un brano che racconta la guerra dal punto di vista di decide di ribellarsi alla guerra, all’invasore… e combatte per resistere… per la libertà.

L’ARCA DI MOSÈ
Con la parte introduttiva scritta da Rosario Palazzolo. Un brano dall’atmosfera surreale. Citando alcuni brani della Genesi, racconta un’umanità fragile ed imperfetta.

SOFFIO DELL’ANIMA
Il brano che chiude l’album è una preghiera e una dedica. È un’apertura verso una dimensione più alta, spirituale.

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