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Pyogenesis: Good things turn bad

Sono ferite che bruciano. Magari non esattamente il tipo di problemi che raccontereste ad un analista, ecco, ma fa male lo stesso. Un gruppo importante, che ammiri, magari senza raggiungere l’adorazione, non conoscendo a menadito ogni singolo capitolo del racconto in questione. Il telefono suona e tu sei lì nervoso, impreparato, impacciato e dotato solo di qualche stupida domanda decisamente poco ispirata per l’artista in questione. Dall’altra parte della cornetta un musicista che risponde al nome di Flo V. Schwarz, trovato in un momento serioso e scazzato, ti risponde svogliatamente. Ed è l’inizio della fine. Parole inutili, buttate al vento. Una mezz’ora che sarebbe stato più redditizio dedicare ad una seduta in bagno. C’est la vie.

Ciaeo, tutto bene? Allora, iniziamo subito, ho avuto l’album tre giorni fa e, benché non lo conosca affatto bene, mi ha colpito il feeling generale del disco, quella grande capacità melodica ed emozionale che contraddistingue le canzoni. Dunque ciò che vi chiedo è: come riuscite, sempre che sia un processo consapevole, a non scadere nella banalità di gruppi come i Blink 182, come tentate di evitare i luoghi comuni dettati dal genere che suonate?
Be’, noi non tentiamo di fare proprio niente, così come non ci mettiamo a giudicare altri gruppi, nemmeno i Blink. Allo stesso tempo non ci sentiamo parte di nessun genere e non ci interessa nulla. Ci limitiamo a suonare, tutto qui.

Di solito ci ri riferisce al vostro gruppo come ad un combo particolarmente creativo e spesso, addirittura, viene usato il termine “Geni”; cosa pensi possa significare per la tua carriera e cosa può portare in questo senso? Quali pensi siano stati i gruppi più creativi del passato e quali quelli attuali a cui penseresti in questo modo?
Uff, è una domanda difficile. Dovrei pensarci su un pò.
Comunque non ci interessa cosa pubblico e critica pensano e si aspettano da noi. Facciamo semplicemente ciò che vogliamo.

Il Gothic / Death Metal del passato è stato definitivamente archiviato e dimenticato, quale è stata la causa del cambiamento, la semplice voglia di fare qualcosa di diverso o una qualche specie di illuminazione (ultima parte leggerissimamente ironica n.d.r.) ?
Non ci siamo messi a pensare, nessuna premeditazione né niente del genere. Semplicemente, come ti dicevo poca fa, abbiamo preso i nostri strumenti, abbiamo suonato e le canzoni sono andate in questa direzione. Tutto qui.

Ho dato un’occhiata ai vostri album preferiti sulla homepage del gruppo ed ho notato che sono per la maggior parte album recenti e di (relativo) successo. Se devo essere sincero mi ha sorpreso, in quanto siete in giro da molto tempo e mi sarei aspettato di trovare vecchi album polverosi al posto di Millencolin, Goo Goo Dolls, l’ultimo degli Stone Temple Pilots o degli Smashing Pumpkins…
Sinceramente non so risponderti, dovrei pensarci.

Cosa pensate dell’attuale music business e del ruolo giocato dai media (internet) nella promozione di un gruppo? Vi considerate “liberi” di fare ciò che volete, di esprimervi come davvero desiderate? Come sono i rapporti con la vostra etichetta?
La label è nostra (ops! Mea Culpa per l’ignoranza n.d.r.) e noi naturalmente siamo liberi di fare ciò che vogliamo e penso che Internet sia un mezzo molto utile per le piccole band che non si possono permettere campagne promozionali.
[PAGEBREAK] Ma se vi capitasse di trovare il vostro album su internet che so, un mese prima dell’uscita ufficiale?
Il nostro album era già su internet prima dell’uscita ufficiale. (laconico n.d.r.)

E quindi?
E quindi bisogna stare attenti a come lo si usa.

Sempre sul sito ho visto che hai segnalato l’italianissima Vespa come una delle tue prime conquiste; hai per caso mai sentito una canzone di un bruttissimo gruppo italiano chiamato Lunapop dedicata all’oggetto in questione? (non guardatemi così, era un tentativo di sdramatizzare n.d.r)
No, mai, mi spiace.

Ok, cambiando discorso qual è il più grande successo raggiunto con il tuo gruppo? Dal futuro, soprattutto in relazione all’album appena uscito, cosa ti aspetti?
Il fatto stesso di poter suonare con un gruppo e di esibirmi davanti a delle persone venute apposta per te lo considero un grandissimo successo. Naturalmente penso un gran bene del nostro album e mi aspetto grandi cose in futuro.

Domanda di rito: tour, c’è qualche possibilità che veniate in Italia?
Sì, dovremmo essere dalle vostre parti quest’inverno, verso novembre. Si è parlato di uno show per Rock Tv con gli Shandon. Li conosci? Ti Piacciono?

Li conosco sì, ma non li considero esattamente un grandissimo gruppo…
Perché?

Diciamo che di certo non sarebbero potuti mai arrivare a suonare punk partendo dal gothic metal, e poi non mi piace ciò che rappresentano e il fatto che suonino sempre pressochè uguali. Allora ci vediamo in tour?
Sì, ci sarai?

Certo!
Ok, grazie per l’intervista e dì a… (e qui mogugna qualcosa di incomprensibile nei riguardi di un addetto ai lavori n.d.r.). Ciao.

ps. come avete potuto leggere non è stata esattamente una grandissima intervista e un’esperienza da ripetere. Comunque, per motivi di correttezza, tengo a sottolineare che alcuni passaggi sono stati smussati per ottenere materiale “utile”, o almeno comprensibile. E questo vale sia per le risposte che per le domande.

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