Home > Senza categoria > “Qualcuno Stanotte”, il nuovo disco di Massimiliano Larocca

“Qualcuno Stanotte”, il nuovo disco di Massimiliano Larocca

Qualcuno Stanotte” è il nuovo disco di inediti di Massimiliano Larocca, pubblicato lo scorso 28 aprile da Brutture Moderne. L’album rappresenta uno scalino importante per la carriera dell’artista, il quale ritorna nello scenario musicale a quattro anni di distanza da “Chupadero”. “Qualcuno Stanotte” nasce dall’unione di Larocca con il chitarrista e produttore romagnolo, Antonio Gramantieri.

Il disco si compone di 12 tracce, 10 delle quali sono scritte da Larocca, e una traduzione dei Gaslight Anthem (uno dei gruppi rock USA di maggior culto negli ultimi anni).

 

 

“Qualcuno Stanotte”, brano per brano

ANGELINA
E’ uno dei tanti ritratti femminili di questo disco. Col tempo ho capito che raccontare il mondo femminile o DAL punto di vista femminile per uno scrittore (seppur di canzoni) cosa assai più interessante.
Angelina la femme fatale per eccellenza, che crede di usare l’Amore come arma impropria, ma che dall’Amore finisce ferita, quasi uccisa.
Chi, in fondo, non un po’ Angelina tra di noi.

SCARPE DI LAVORO
Il lavoro identità, il lavoro diritto e dignità.
Ed anche ciò che stato distrutto mattone dopo mattone, negli ultimi quindici anni di storia italiana.
Parole di rabbia dentro un brano dal ritmo ossessivo, come quello di una Fabbrica.

LE LUCI DELLA CITTA’
La città e la notte. E la salvezza da raggiungere, al mattino dopo.
Il brano più noir del disco, e uno dei suoi manifesti sonori dove il tocco dei Sacri Cuori più forte che mai.

MAGNIFICI PERDENTI
Una canzone che vorrebbe essere “generazionale”, ma che ai proclami e agli slogan sostituisce la consapevolezza.
Quella di una generazione che si affaccia al mondo con la sconfitta in nuce.
Ma che non per questo non rincorre una propria dignità, un proprio ruolo e, infine, una propria magniloquenza.

STRADE PERDUTE
“Qualcuno stanotte”  una raccolta di canzoni, che io ho pensato però come ad un lungo, torbido, film noir americano degli anni 50.
“Strade perdute” ne  il cuore, perché  la canzone più filmica del disco, divisa in tre distinti ciak pur rimanendo sempre uguale a se stessa negli oltre 7 minuti di sviluppo.
Con un’altra protagonista femminile, Nancy: che sia la ragazza che appare in copertina?

SOTTOMONDO
Il lato oscuro dell’amore.
Quando due persone, pur amandosi, non riescono a far altro che trascinarsi a fondo assieme, l’un l’altro.

INVISIBILI
Ancora l’Amore. E ancora le sottili vite mai vissute, le mille parole mai dette.

PICCOLO EDEN
Il rock’n’roll da sempre canta l’adolescenza. E le sue grandi promesse, prima che vengano infrante.
Questo era originariamente un brano della band americana Gaslight Anthem che ho riadattato e piegato alla storia che volevo raccontare con questo disco.

NELLA CITTA’ DEGLI ANGELI
Sono cresciuto in un quartiere periferico di Firenze, Rifredi.
Un posto molto difficile in cui vivere a metà anni 80, quando l’eroina si trovava dappertutto e io vedevo i ragazzi più grandi di me ma anche miei coetanei autodistruggersi davanti alla porta di casa.
Ma Rifredi era anche un quartiere con molti personaggi pittoreschi, molti dei quali sono poi finiti, direttamente o indirettamente, all’interno delle mie canzoni.
Tanti angeli diversi distrutti, o ingoiati, dal tempo.

TI PORTO CON ME
Scrivere canzoni d’amore ? il mestiere più difficile.
E ci si arriva per gradi.
Per ampi gradi

NIENTE AMORE (in questa città)
“Qualcuno stanotte” una collezione di canzoni di Amore e di Salvezza.
Dopo l’amore, gli ultimi due brani sono quelli che ci portano fuori dal film, ai titoli finali, a quel piccolo punto di luce in fondo alla strada che, lentamente, attraverso le canzoni, diventa sempre più nitido.
Con la città come sfondo costante.
“E per quelli che verranno redenti/ o nascosti in qualche nuovo scenario/ resteranno sempre i graffi sul muro/ a portarci indietro fino al futuro”: una frase di questo brano che racchiude molti, se non tutti, i contenuti dell’album

DOPO IL DILUVIO
La notte  passata, la pioggia  cessata.
Si guarda al nuovo mattino.

 

 

Scroll To Top