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Queensrÿche: Live Evolution

Un regalo per fan e non

Live album di una delle più imprevedibili e influenti band che il metal, in ogni sua forma e versione, abbia mai saputo regalare. Per avere un prova di quanto detto basterà dare un ascolto all”EP, o al successivo “The Warning”, pagare dazio a quei capolavori che sono “Rage for Order” e “Operation: Mindcrime”, farsi travolgere dall’ appeal melodico di Empire e dall’introspezione di “Promised Land” per poi arrivare alavori più discussi come “Hear In The New Frontier” e “Q2K”: una carrellata di stili e idee, di clichè e innovazioni da far invidia davvero a tantissimi. Passerella di stili e varietà, ispirazione, innovazione, genio artistico mai domo, di cui si può avere una comoda versione tascabile grazie a questo Live Evolution.
L’opera è divisa in 2 CD, nei quali si ripercorrono gli episodi fondamentali della carriera dei Queensryche, attraverso canzoni quali “Queen Of The Reich”, “Take Hold Of The Flame”, “London”, “I Don’t Believe in Love”, “Empire”, “I Am I”, e davvero tanta altre, per un totale di circa 2 ore e mezzo di musica.Nel primo CD vengono proposte le prime composizioni del combo di Seattle, quelle che vanno dall’EP di debutto fino a “Operation:mindcrime”, ed è proprio la Mindcrime Suite, la selezione di canzoni provenienti da quest’ultimo l’album, a svettare in questo live. In effetti canzoni come la già citata “I Don’t Believe In Love”, “Revolution Calling”, “The Mission”, “Suite Sister Mary” o “Eyes Of A Stranger ” ancora oggi non possono che continuare ad affascinare. Il secondo CD completa la panoramica sulla discografia dei Nostri, proponendo le canzoni presenti originariamente negli album pubblicati dal best-seller “Empire” in poi. Ecco allora proposte piccole gemme come “Silent Lucidity”, “Another Rainy Night”, “I Am I”, insieme ad altri pezzi quali “Liquid Sky” o “The Right Side Of My Mind” dalle ultime e più controverse produzioni della band.
Non esattamente scevro da alcune lievi pecche (un po’ d’imbarazzo di Tate sulle acrobatiche linee vocali caratterizzanti gli esordi della band), questo “Live Evolution” rimane comunque un uscita di un certo interesse sia per i Queensryche-fan di lunga data, sia per chi si avvicinasse solo ora alle opere della band.

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