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Quello che suonava la chitarra

O: quello che cantava.
O: quello che faceva ridere.
O: quello che amava le moto.
O: Sergio Sgrilli. Colui il quale vi vogliamo presentare questa settimana a Promospace. Perché magari potreste anche sapere che il 6 marzo uscirà “Dieci Venti d’Amore”, il suo primo disco. E forse, se seguite la MotoGP, potreste anche sapere che il primo singolo di questo disco, “Come Va”, uscito su iTunes il 20 gennaio, è stato regalato da Sergio Sgrilli a Marco Simoncelli e che tutti i proventi derivati dalla vendita del brano saranno devoluti alla Fondazione Onlus in onore del Sic.

Forse, però, non tutti avete riflettuto su un particolare. Quello che rende “Dieci Venti d’Amore” un cicinin più interessante di quanto non pensiate e quindi meritevole di avere i nostri riflettori puntati addosso. Cioè: non si tratta di un disco frutto dei deliri di onnipotenza di un tuttologo, ma piuttosto di una raccolta di canzoni scritte nell’arco degli ultimi vent’anni. Infatti Sergio Sgrilli il comico arriva dopo Sergio Sgrilli il cantante e autore.

Un esordio lungo una vita, dunque. E che nasconde un ritorno alla prima passione, la musica. E che regala un più o meno inaspettato lato nuovo del poliedrico comico di Zelig. Che qui, tra qualche lento e un bel po’ di mid-tempo dai ritmi variegati, si lascia scoprire più vicino ai nostri cantautori innamorati che ai comici nostrani.

Non resta che ascoltare.

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Sergio Sgrilli e un mare di ospiti

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