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Quintorigo e Roberto Gatto a Villa Ada-Roma Incontra il Mondo, il report live

Il 13 luglio 2015, in una rovente serata romana i Quintorigo a Villa Ada – Roma Incontra il Mondo hanno dato prova di saper essere un gruppo versatile all’interno delle proprie peculiarità timbriche e stilistiche senza abbassarsi a compromessi troppo commerciali per tentare di risalire l’onda di una popolarità che spesso tarpa le ali alla musica di qualità. L’attenzione all’aspetto qualitativo non è una novità per i Quintorigo, che con Zappa chiudono una trilogia di omaggi musicali iniziati con Mingus ed Hendrix.

Ciliegina sulla torta (ma forse è meglio parlare di un’armonizzazione alla pari) un Roberto Gatto alla batteria che, oltre a essere parte integrante della line – up e dell’idea del lavoro, ha collaborato per la stesura degli arrangiamenti, i quali si sono stati magnificamente elaborati. Non è facile sintetizzare la musica eclettica di Frank Zappa, soprattutto quando l’organico è di batteria, contrabbasso, violoncello, sassofono, violino e voce. L’artista americano, infatti, ha sempre avuto una visione molto articolata di gruppo, basti pensare a qualsiasi suo live o ai suoi dischi. I Quintorigo hanno fatto proprio tutto questo materiale e hanno ri–creato un’ atmosfera speciale, energica, che nulla ha da invidiare alle vecchie performance zappiane perché, a modo loro, hanno riproposto ironia, vitalità, qualità e spessore musicale, di cui Zappa non era certamente sprovvisto.

Tra brani come “Montana”, “King Kong” e “Zombi Woof”, c’è stato spazio anche per una buona dose di improvvisazione jazzistica e un divertente momento di improvvisazione pura diretta da Moris Petrella, cantante della band, che ha reso tutto un po’ più moderno. Il paradosso positivo è proprio questo, i Quintorigo, con i loro strumenti da musica classica hanno saputo presentarci un evento musicale con il materiale deglia anni ’70, ma con le modalità di freschezza del 2015. Il risultato è godibile per tutti, per gli appassionatissimi fan del gruppo, per i puristi di Zappa (i quali non possono certamente storcere il naso visto che non sono vere e proprie cover), e per i più lontani sia dai primi che dagli altri, perché anche i meno ferrati su Zappa, hanno saputo capire l’importanza di tale mente e la bellezza della sua musica; e dico capire volutamente, in quanto questo concerto ha anche una dichiarata volontà didattica, ovvero tributare per consegnare alle nuove generazioni, per non dimenticare insomma.

I Quintorigo sono un gruppo longevo fa un percorso di crescita attraverso diverse fasi, ognuna delle quali ha un suo ciclo da concludere. “Quintorigo e Roberto Gatto play Frank Zappa”, è la miglior conclusione di questo ciclo, che avvia la band alla maturità, e che innesta nel panorama italiano un puntello di alta qualità musicale degli artisti. Ma parafrasando una celebre frase, “fatti gli artisti, ora bisogna fare il pubblico”.

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