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Radio Aut – La voce di Peppino Impastato

Si calano le luci e dal fondo della sala si sente una voce. È Peppino Impastato. Entra, così, in scena Pierpaolo Saraceno, 25enne attore siciliano, nelle vesti del giornalista e attivista famoso per le denunce delle attività mafiose in Sicilia che gli costarono la vita, dove lo stesso padre era coinvolto.

Lo spettacolo ha luogo nel Teatro Le Sedie di Roma, un ambiente intimo che racchiude in sé un pubblico ristretto e concentrato. Si crea così un’atmosfera molto empatica tra l’attore e i suoi spettatori, ideale per il tono di denuncia di cui Pierpaolo-Peppino si serve per evidenziare quel malessere che porta dentro nel cuore, a volte ricorrendo a toni ironici per alleggerire la scena. Un messaggio, una voce che arriva chiara e tonda. Il palcoscenico è allestito in maniera minimalista: una scala, una scrivania con sopra alcuni attrezzi da operaio, una bandiera rossa, ritratti di Pasolini e Marx appesi alle pareti. Le luci offuscate rendono bene l’idea di quel qualcosa di osato e rischioso che sta per accadere. Ad accompagnare lo spettacolo alcune musiche come “Mafia” di Domenico Modugno.

Nonostante la presenza di un pubblico capitolino, l’attore è riuscito bene a gestire la sua performance alternando l’italiano perfetto, con una minima cadenza siciliana, al vero e proprio dialetto. Sul palcoscenico si alternano le figure di Peppino e mamma Felicia, interpretata da Mariapaola Tedesco, anche lei conterranea di Peppino, nonché dello stesso paese di Pierpaolo. Mamma Felicia è la voce narrante della storia. Nonostante la giovane età, 26 anni, l’attrice riesce bene ad addentrarsi nel ruolo della madre di Peppino facendo penetrare in sé quel profondo dolore materno che la logora e che non le dà pace per aver perso il suo giovane figlio.

Mariapaola- Mamma Felicia condivide con gli spettatori i suoi pensieri e la sua sofferenza, quasi come se chiedesse conforto. È proprio questo che colpisce di più del personaggio, che rafforza la figura di Peppino, il quale già da sé mostra i “pianti di protesta”, suoi e dei suoi conterranei. Tiene in mano un rosario e porta sulle spalle un mantello nero, anche lei parla in siciliano ed è riuscita a immedesimarsi nella parte, nonostante le condizioni fisiche dell’attrice (in stato febbrile) preannunciate prima dell’esibizione.

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