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  • Radiohead: A Moon Shaped Pool

    Radiohead

    XL Recordings / none

    Data di uscita: 08-05-2016

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E’ uscito l’8 maggio il nuovo album dei RadioheadA Moon Shaped Pool“, per l’etichetta XL Recordings.

Già anticipato dal singolo BURN THE WITCH l’album prevede un kaleidoscopio dei Radiohead, un ibrido fra la rivoluzione sperimentale di KID A e il rock classico di THE BENDS, impastiti da splendidi arrangiamenti e scelta lessicale. Niente di rivoluzionario: un brano drum machine, basso synth e orchestra. Ascoltandola con orecchio più attento si capisce quanto voce e strumentale siano intrecciati: i violoncelli nella seconda strofa accompagnano il cantato, la batteria elettronica esita sulle parole Do not react.
L’innovazione è nel testo,
il “piattume emotivo” che è la società contemporanea e la facile aggressività da tastiera,- Brucia la strega – ciò di cui si ha paura, l’imprevedibile, il diverso.

Due capolavori , Decks Dark” con i cori, le chitarre che grattano sottopelle e la sensazione di orrore strisciante che serpeggia dalle orecchie al cuore e “Ful Stop“, nel suo essere distorta e insanguinata da synth acidi e uno giro di basso agghiacciante. L’ingresso dei fiati rimette ordine, fino all’ingresso del resto della band. Sul finale di nuovo l’orchestra: solo pochi archi e il senso di alienazione che essa lascia.

Decisamente “off” è Desert Island Disk“, svenevole nella melodia, nei suoni e negli incastri vocali.

Su 11 pezzi, solo 3 sono veri inediti

Nonostante il marketing possa aver fatto correre il rischio di inombrare la musica,  A Moon Shaped Pool, riesce a riposizionare drasticamente il fuoco del discorso sulla materia suonata.

Pro

Contro

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