Home > Recensioni > Rage: Strings To A Web
  • Rage: Strings To A Web

    Rage

    Loudvision:
    Lettori:

Esempio di dedizione

I Rage fanno parte della schiera delle band osannate più dalla critica che dal riscontro di pubblico.
“Strings To A Web” è un’altra volta un disco completo, ben composto e ben registrato. È insomma il canonico compitino ben fatto. L’ispirazione è sufficiente a creare una serie di canzoni che variano non poco d’intensità e il cui fil rouge è la voce di Peavy: dalla timbrica naturalmente votata al thrash con pochi compromessi, l’ugola del Nostro si produce in intense prestazione schiettamente power, parti lente e involuzioni growl. La chitarra di Smolski segue questi movimenti in maniera del tutto naturale, tanto da far immaginare l’ascia nelle mani dello stesso Peavy.

“STAW” è un disco da metalhead nel senso classico del termine, nella sua sincerità tutti si possono ritrovare a proprio agio. I Rage fanno scorrere la loro musica senza che ci sia alcunché di ostico nell’ascolto e i ritornelli easy-listening sono ovunuque. Il disco martella bene. Peccato che, in generale, sia comunque un prodotto abbastanza superfluo. Qualunque sia la formula magica del successo nel metal, i Rage se ne tengono sempre dignitosamente lontani.

Pro

Contro

Scroll To Top