Home > Recensioni > Raggi Ultraviolenti: È Tutto Un Fake
  • Raggi Ultraviolenti: È Tutto Un Fake

    Raggi Ultraviolenti

    Data di uscita: 09-10-2012

    Loudvision:
    Lettori:

Questo è tutto vero

Ci volevano quattro piemontesi per riesumare le atmosfere sballonzolanti e ribbelli (sì, servono ben due ‘b’ nel nostro caso) di quel che fu nei gloriosi anni Novanta punk e sovversivi. Se conoscete le Pornoriviste e i Punkreas non avrete problemi a rimembrare.

I Raggi Ultraviolenti già dal nome promettono bene. Quando poi si ascolta il disco i punti stima nei loro riguardi salgono alle stelle e parte un suono di monetine a mo’ di jackpot. La capacità di coniugare testi irriverenti eppure realistici con basi rock/punk in cui le chitarre elettriche e il basso dominano è lì, visibile a tutto il creato.
La batteria pestata con veemenza arricchisce il corpo delle undici canzoni, una più istigatrice dell’altra.

Anche la copertina originale del lavoro fa apprezzare ciò che vi sta dietro.
Le tematiche affrontate dalle liriche non sono di pura invettiva: sono i problemi che la gente si trova in faccia tutti i giorni, profezie dei Maya comprese (“2012″ lo spiega).
Confidiamo nel vostro gusto.

Pro

Contro

Scroll To Top