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  • Raging Speedhorn: How The Great Have Fallen

    Raging Speedhorn

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Ferocia efficace

I sei ubriaconi di Corby sono tornati sbracando come al solito. Terzo album, terzo pugno in faccia in classico stile rissa da pub inglese. “How The Great Have Fallen”, un nuovo livido da riassorbire, una nuova ciucca da smaltire, un nuovo ampli da riparare. Potrebbe finire qui la recensione, e non andrò molto al di là di questo. Forti di una produzione targata Joe Baresi (Queen Of The Stone Age), questo terzo lavoro suona fresco ed incisivo, genuino nella sua palese e dichiarata aspirazione di non voler essere un disco a tutti i costi innovativo o intellettualoide. Puro e semplice fragore di Marshall sgangherati, attitudine hardcore e derivazioni sludge stoner che pian piano si stanno allontanando dall’icona Iron Monkey. Se avete apprezzato i primi due questo “How The Great Have Fallen” non vi deluderà. Resta sempre il dato di fatto che dopo un primo album ferocemente efficace, i due parti successivi si siano rivelati meno fragorosi e propositivi. Difficile comunque chiedere di più ai nostri. “Violent Music For Unhinged People”.

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