Home > In Evidenza > Ralph Spacca Internet
  • Ralph Spacca Internet

    Diretto da

    Data di uscita: 01-01-2019

    vai alla scheda del film

    Loudvision:
    Lettori:
    4 (80%) 1 vote[s]

Correlati

Ralph spacca Internet” ma sarebbe meglio incolpare Vanellope dello spaccamento. È la piccola principessa videoludica a trascinarlo nella Rete attraverso il router wi-fi della sala giochi Litwak fresco di installazione. Di fatto è lei, Vanellope von Schweetz la protagonista di questa nuova storia, sequel di “Ralph Spaccatutto” (2012), al cinema da Capodanno 2019.

Alla Disney non basta sfornare icone pop a mitraglia da quasi cent’anni.  Nell’ultimo decennio la tendenza è quella di fagocitare anche le icone pop già consolidate: dai marchi acquistati (Muppets, Pixar, Marvel, Star Wars, Fox) a quelli propri riciclati (i remake e sequel dei Classici Disney, vecchi e nuovi) all’adunanza di quelli sotto licenza altrui: pensiamo alle automobili di “Cars – Motori ruggenti”, (e i suoi sequel e spin-off), al mondo nostalgico dei videogiochi anni ‘80 di “Ralph Spaccatutto”, e a questo “Ralph spacca Internet” in cui la strizzata d’occhio è alle manie dei piú ricchi social network del momento e alla piú sfacciata (ma simpatica) autopromozione.

I piú cattivi potrebbero vedere in questa tendenza un irrimediabile esaurimento della vena creativa che ha storicamente contraddistinto gli studios, complici i deficit d’attenzione delle nuove generazioni, reattive solo agli inside joke, e l’aggressività della concorrenza. I piú concilianti potrebbero riconoscere invece uno sforzo drammaturgico nel cercare un ruolo, se non un valore, all’invasione di questi marchi e icone nelle nostre routine. Io devo ammettere di contarmi fra i cattivi, in questo caso.

Non per questo il film è da ignorare. Quali che siano le condizioni al contorno, gli autori e animatori Disney sono capaci comunque di stupire e divertire. E se non facciamo troppo gli snob, le strizzatine d’occhio sapranno dare parecchia soddifazione. Menzioniamo solo il tormentone delle Principesse Disney, che ritorna in piú di una scena del film ma che è anche stato in gran parte anticipato dalle clip promozionali.

Al netto del citazionismo, il film è però poco coraggioso: il concetto di Internet come città/piazza (ce ne hanno parlato i registi, che abbiamo incontrato a Roma) è vecchio come Internet stessa e anche il design sembra conformarsi all’idea futuristica gommosa e sgargiante che condivide con tanti altri film preoccupati di non spaventare troppo le famiglie. La storia, forzatamente, è quella dell’incrinatura di un’amicizia (di natura forzata già nel primo film). Pesa l’istinto dilagante a Hollywood di fare di qualunque storia una saga, e che tanti film ha trasformato in semplici episodi, alla stregua di una fiction generalista.

Ad ogni modo, un consiglio: rimanete per le due scene sui titoli di coda.

Pro

Contro

Scroll To Top