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  • Rammstein: Lichtspielhaus

    Rammstein

    Data di uscita: 04-02-2004

    Loudvision:
    Lettori:

Massiccia selezione di materiale video e live

“Lichtspielhaus” è un’uscita che si affianca e completa il già ottimo “Live Aus Berlin”. I Rammstein, invece che proporre l’ennesimo live DVD che ripete o sostutiusce l’uscita precedente, pubblicano una raccolta dell’intero repertorio audiovisivo del gruppo. Non appena si inserisce il disco nel lettore non si può fare a meno di notare l’eccellente cura nei dettagli dei menù, che ci ricordano i legami dei Rammstein con il loro nome d’origine e la loro natura di industrial rock band. Il DVD comprende fondamentalmente due differenti sezioni. La prima è la raccolta integrale di tutti i videoclip promozionali che il gruppo ha girato, da “Du Riechst So Gut” fino a “Feuer Frei!”. Come molti sanno, un video dei Rammstein non è qualcosa che si guarda distrattamente, non è per persone dai gusti semplici e diretti: si tratta di sofisticati e ironici messaggi pieni di citazioni o allusioni, che partono in particolare con il video di “Engel” e “Du Hast” (tributi al cinema di e con Quentin Tarantino) e continuano per tutta la carriera. Lasciandoli scorrere uno per uno si passa dalle immagini allucinate tratte da “Lost Highway” in “Rammstein”, alle atmosfere à la “Sleepy Hollow” di “Du Riechst So Gut ’98″, alla favola perversa di “Sonne”, alle disturbanti formiche combattenti di “Links 2-3-4″, fino ad arrivare al temerario “Ich Will”, fantastico video con un tocco di narcisismo, che al termine vede la band premiata per gli eccellenti video della loro carriera. Al termine dei videoclip “Du Hast”, “Du Riechst So Gut ’98″, “Sonne”, “Links 2-3-4″ e “Ich Will”, un comodo menù consentirà, se è vostro desiderio approfondire, di vedere uno speciale “Making of” del filmato musicale appena visto della durata media di 15 minuti l’uno.[PAGEBREAK]Generalmente vengono affrontati i temi della scrittura dello storyboard, della realizzazione delle coreografie, la visione del gruppo e quella del regista sulla canzone e su quale effetto si voleva ottenere girando il video. Tutte queste parti documentaristiche sono ovviamente sottotitolate (in Tedesco, Inglese, Francese, Spagnolo, Giapponese)
La sezione che incuriosisce di più è sicuramente la seconda, che riguarda estratti di performance dal vivo memorabili durante la carriera dei Rammstein. Si parte dal concerto all’Arena di Berlino del 1996, molto asciutto e concreto, ma che mostra un’ottima preparazione della band sul palco, sia fisica che tecnica. Delle due canzoni proposte dal vivo, “Herzeleid” e “Seemann”, l’esecuzione di quest’ultima è sicuramente memorabile. Saltando di qualche anno c’è l’ottima performance al Rock Am Ring Festival ’98, caratterizzata da buone luci e da un’efficace versione di “Du Hast”. Ovviamente non manca un estratto dal “Live Aus Berlin”, un teatro impressionante, enorme, dove la scenografia dei Rammstein ha gioco facile nel suggestionare; purtroppo il solo brano “Sehnsucht (New Edit)” fa rimanere con la voglia di vedere di più. E forse, quello è anche il suo scopo. Ma se pensate che il gruppo abbia raggiunto lì il suo massimo espressivo, ecco due estratti dal “Big Day Out Festival” di Sydney: la martellante “Weißes Fleisch”, proposta con le ormai classiche girandole pirotecniche attaccate alla tuta da astronauta di Till e alla mano bionica di Christian Lorenz, e la carismatica “Asche Zu Asche” tra fumi, aste infuocate e assoli perfetti. E per finire, al futuristico Velodrom di Berlino, il pubblico è chiamato a ripetere in coro il ritornello della trascinante “Ich Will”, e a marciare al passo di “Links 2-3-4″ mentre uno stormo di UFO atterra sulle teste dei sei musicisti.
A differenza del “Live Aus Berlin”, che cattura l’intensità di un intero show, questo “Lichtspielhaus” scatta istantanee di momenti memorabili della carriera dei Rammstein facendo una panoramica completa del loro mondo musicale nelle sue meraviglie visive. Un DVD di qualità ineccepibile e dai contenuti interessanti, coraggiosi e capaci di destare più di qualche stupore.

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