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Raunchy: Technological pop-oular metal

Pregevole combo, questo dei Raunchy. E pregevole anche il loro dischetto di esordio “Velvet Noise”. Come da copione (e da titolo) sonorità pesanti e rumorose, come soffuse, però, da un soffio di velluto. Vi lascio alla (non proprio sorprendente) intervista. Siori e Siore, ecco a voi i Raunchy, nelle vesti del chitarrista Jesper Tilsted.

Sembra che una delle influenze principali per le vostre canzoni sia Devin Townsend. Dunque cosa potete dirmi di lui e in particolare dei suoi ultimi lavori Terria e Physicist?
Si, hai perfettamente ragione. Sono un grandissimo fan di Devin e non vedo l’ora di poter sentire i suoni nuovi lavori, soprattutto gli Strapping Young Lad che continuano ad essere il progetto che preferisco di Devin. Per quanto riguarda Terria e Physicist, mi piacciono tutti e due, benché Physicist suoni un po’ come se fosse stato scritto, registrato e mixato in pochissimo tempo, soprattutto se paragonato al resto del materiale di Devin, e questo è un po’ un peccato.

Nel vostro sito parlate molto dei vostri gusti musicali. Sembra che siate molto eclettici e ascoltiate un sacco di cose differenti. Non pensate che ascoltare così tanti e diversi stili possa allontanare dal vostro scopo principale, dal vostro focus, dandovi sì un approccio e una conoscenza più ampi ma sostanzialmente più superficiali?
Be’, immagino dipenda da quali cose siano più importanti per te nella musica. Se vuoi suonare thrash vecchia scuola esattamente allo stesso modo dei tuoi vecchi gruppi preferiti probabilmente il modo migliore di farlo è ascoltare solo quel determinato tipo di musica che loro suonano. Personalmente amo mischiare insieme cose differenti tra loro e provare a creare uno stile che incorpora tutti gli elementi che preferisco da un sacco di gruppi diversi. Quindi penso che per noi sia molto importante ascoltare tipi diversi di musica e se non lo facessimo sono certo che la nostra musica sarebbe molto diversa.

Cosa realmente ha ispirato il vostro album e la vostra vita?
Ci sono decisamente troppi gruppi da menzionare, ma, oltre a Devin Townsend ci sono gruppi come i Deftones, Fear Factory, Machine Head, Faith No More, Paradise Lost e Rob Zombie che ci hanno ispirato a fare l’album. Inoltre abbiamo trovato un sacco di ispirazioni in films e colonne sonore.

Quali sono i cinque album praticamente sconosciuti che ci raccomanderesti? E quali i cinque album che consideri le basi della tua “carriera musicale”?
Non penso di ascoltare molta musica che possa essere considerata “sconosciuta”, ma mi sento di raccomandare un gruppo danese che si chiama Hatesphere, che suona una specie di death-thrash e un’altro gruppo danese, i Villa, che suonano un po’ come i Faith No More. Oltre a questo alcuni dei miei album preferiti al momento che decisamente non sono sconosciuti sono 30 Seconds To Mars, In Flames “Reroute to Remain” e Killswitch Engage “Alive Or Just Breathing”. Per quanto riguarda gli album che misero le mie radici musicali penso che dovrebbero essere Metallica “Master Of Puppets”, Faith No More “Angel Dust”, Entombed “Wolverine Blues”, Slayer “Seasons In The Abyss” e Fear Factory “Demanufacture”.

Cosa ne pensi? Quali sono i tuoi musicisti preferiti nel campo? Quali pensi potrebbe essere un nuovo modo di applicare questa stessa musica a suoni estremi?
Personalmente amo il metal con influenze dalla scena elettronica ma non ascolto mai regolarmente dischi della stessa, quindi non posso dire di avere predilizioni particolare in questo genere. Per me gli elementi più importanti nel metal sono l’aggressione e l’energia, che, penso, siano persi nella musica elettronica e quindi non posso davvero immaginare che questo genere diventi il futuro del metal! Non ho assolutamente idea di come avere un nuovo modo di combinare metal e musica elettronica, se ne avessi immagino che probabilmente lo userei nel mio gruppo.

Da quanto suoni e quando hai iniziato ad ascoltare e suonare heavy metal?
Suono più o meno da quattordici anni. Ho iniziato ad ascoltare metal quando ne avevo tredici e quando ne avevo più o meno quattordici ho iniziato a suonare sia con Morten che Jesper che suonano ancora entrambi con i Raunchy. A quei tempi suonavamo soprattutto cover dei Metallica e cose come quelle, e non la prendevamo troppo seriamente; comunque fu l’inizio del gruppo.
[PAGEBREAK] Cosa pensi del Nu-Metal? Sei interessato a questo tipo di musica?
Penso che ci siano dei buoni gruppi nu-metal, ma, come in tutti gli altri generi, ci sono sicuramente anche un sacco di gruppi ben poco validi. In generale non è qualcosa che ascolto molto, ma in qualche modo penso abbiano un buon effetto sulla scena metal, perché potrebbero portare più attenzione ad altri tipi di metal e, guardando ancora più in là, penso ispirino un sacco di gruppi ad essere un po’ più creativi. Non che questa scena nu-metal sia molto creativa adesso come adesso, ma, combinati con altri generi metal alcuni gruppi fanno qualcosa di interessante. Detto chiaro e tondo, il nuovo album degli In Flames è chiaramente ispirato dal nu-metal senza esserlo, in effetti, cosa che in mia opinione porta la loro musica ad un livello totalmente nuovo.

Cosa mi dite dei testi? Di cosa parlano? Mi sembra di aver capito che si occupano di questioni personali, niente soggetti tecnologici o cose di questo genere, giusto?
No, hai ragione. I testi sono principalmente sulla vita, sul vivere al massimo, fare party e cose come queste, e su persone che il nostro cantante non ama o su persone fastidiose in generale. Come con la musica, cerchiamo di essere molto onesti anche nei testi e non ci pensiamo molto. Non proviamo a fare nessuna sorta di grande concept o cose del genere perché non sarebbe da noi; scriviamo solo quello che sentiamo.

Avete organizzato qualche tour? Con chi vi piacerebbe girare?
Abbiamo avuto molti contatti con un agenzia ultimamente che probabilmente ci organizzerà alcuni concerti la prossima estate ma non c’è niente di programmato al momento. Ci sono un sacco di buoni gruppi con cui ci piacerebbe suonare, ma penso che gente come i Soilwork sarebbe il massimo tra le altre band della Nuclear Blast, senza ovviamente dimenticarsi di Devin Townsend. Sarebbe un sogno fare un tour con lui.

ps: a titolo informativo si vocifera di una possibile produzione per il prossimo disco ad opera di nientepopodimeno che Ross Robinson, re mida del nu-metal a stelle e strisce. Peccato solo averlo saputo dopo l’intervista, sigh.

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