Home > Recensioni > 394 – Trilogia nel Mondo

In tournée

È una creatura cinematografica dalle qualità singolari “394 – Trilogia nel Mondo“, il documentario – presente al Torino Film Festival nella sezione Cinema e Cinemi – con cui Massimiliano Pacifico ha raccontato la tournée internazionale della Trilogia della Villeggiatura di Carlo Goldoni diretta da Toni Servillo: un film lieve, conciso (54 minuti) che chiede allo spettatore una partecipazione emotiva molto personale. Chi non conosce lo spettacolo sarà probabilmente incuriosito dal viaggio dietro le quinte proposto da Pacifico e si divertirà ascoltando le parole sempre vivaci e spesso polemiche di Servillo, alle prese con spettatori addormentati che non applaudono, teatri brutti e compagni attori che vorrebbero andarsene a passeggio da turisti invece di riposare come seri professionisti prima di salire sul palco. Coloro che invece conoscono la Trilogia e i suoi attori vivono un’esperienza di visione molto più intensa perché fondono i propri ricordi con i frammenti raccolti nel film e provano forse un po’ di nostalgia per la bellezza calda ed effimera del teatro, quella bellezza che può esistere solo per un momento ma sa imprimersi nella memoria con concretezza profonda.

OneLouder

Metti Toni Servillo al centro di un documentario sul teatro e avrai il film già fatto. Eppure la regia di Massimiliano Pacifico, proprio in virtù della propria invisibilità, delinea uno sguardo preciso e sicuro e dà al film una personalità decisa. Tanto nei teatri quanto fuori, nelle piazze e nei mercati di Mosca o Istanbul, Pacifico coglie il valore dell’incontro, la casualità e il fascino dell’essere qui e ora, a vivere insieme un luogo, un pensiero, una risata, un attimo di vita.

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