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  • A History Of Violence

    Diretto da David Cronenberg

    Data di uscita: 16-12-2005

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Homo homini lupus

Una famiglia nauseabondamente perfetta, con marito e moglie che giocano ai fidanzatini dopo vent’anni di matrimonio, un figlio adolescente saggio e serafico e una bella bimba bionda.

La situazione è talmente idilliaca da risultare sinistra. Tanto che la domanda che sorge spontanea è: ma questi ci sono o ci fanno?

E la risposta è che ci fanno. Infatti basta che il caso, nei panni di due spietati rapinatori, faccia capolino, per scoperchiare il vaso di Pandora: Tom, il capofamiglia, reagisce uccidendoli e la violenza, rimasta sonnecchiante per anni, dilaga come una malattia contagiosa. La moglie si trova attratta da quel marito che mai avrebbe sospettato così brutale, e il figlio inizia ad azzuffarsi con i bulli della scuola.

Un thriller lineare, pulito, una storia semplice, che si svolge lentamente ma senza far mancare mai un brivido sottopelle, causato probabilmente dall’agghiacciante consapevolezza che anche noi stessi potremmo, da un momento all’altro, essere travolti dagli stessi bassi istinti di cui improvvisamente sono preda Tom e la sua famiglia.

Se nei precedenti film di Cronenberg la ferocia dei protagonisti derivava quasi sempre da un elemento esterno o comunque deviante – i geni di una mosca che si mescolano con quelli del povero Seth Brundle, un virus o una malattia mentale – qua è invece vista come una parte integrante, inevitabile, dell’essere umano. E la strada che porta dall’eccesso di serenità all’omicidio non è più una progressiva, anormale mutazione, ma il risveglio della vera natura dell’uomo, una belva in letargo sempre pronta a risvegliarsi affamata.

OneLouder

Siamo tutti pronti a giurare di non essere capaci di far male ad anima viva.
Ma è davvero così o aspettiamo solo la giusta occasione?
Ancora una volta Cronenberg si diverte ad assestare un bel pugno nello stomaco dello spettatore. Che alla fine rimane, come al solito, con la spiacevole sensazione che in fondo in fondo abbia ragione lui.
Vivamente sconsigliati i pop-corn.

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Contro

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