Home > Recensioni > A Serious Man
  • A Serious Man

    Diretto da Joel Coen, Ethan Coen

    Data di uscita: 04-12-2009

    vai alla scheda del film

    Loudvision:
    Lettori:

A serious movie

È un incubo travestito da commedia grottesca e surreale il nuovo spiazzante lavoro dei fratelli Coen. Introdotto da un enigmatico prologo in yiddish che pone le basi del dilemma centrale (il conflitto fra fede/superstizione e razionalità), “A Serious Man” racconta la storia dell’ebreo Larry Gopnick professore di fisica nella Minneapolis degli anni ’60 travolto suo malgrado da eventi e circostanze sempre più assurde. Non riuscendo a reagire e non trovando risposte ai propri interrogativi si rivolge alla tradizione ebraica e chiede udienza ai rabbini per capire il significato nascosto degli eventi.

Strutturato come una successione di aneddoti quotidiani apparentemente senza senso raccontati con gelido, straniante distacco, umorismo nerissimo ma anche con tono e sguardo benevoli, il film ha una geometrica costruzione circolare che toglie il fiato. Il profilo narrativo è solo in apparenza in sottotono rispetto al meccanismo ad orologeria di “Non È Un Paese Per Vecchi”: i Coen proseguono infatti lo stesso discorso filosofico sul male e sul caos scegliendo di raccontare una piccola storia, in parte autobiografica, immersa nella cultura e nello spirito ebraico, qui rappresentati con humour ad un tempo dissacrante e nostalgico.

In questo modo riescono ad essere ancora più sottili, insinuanti nel loro pessimismo cosmico: l’accumulo di aneddoti sempre più insensati, di personaggi bizzarri e situazioni terribili praticamente non lascia scampo.

OneLouder

I Coen si divertono a spiazzare lo spettatore, facendolo viaggiare su atmosfere sospese e tempi dilatati improvvisamente rotti da bruschi interventi del caso. Anche la tradizione ebraica non è capace di dare risposte e con i suoi rituali e il suo lessico astruso non fa che produrre ulteriore frustrazione. Il finale è emblematico: è inutile cercare di capire il senso delle cose. Bisogna accogliere tutto “con semplicità”, perché qualcosa di inaspettato può sempre accadere, qualcosa di peggiore ed ancora più assurdo. Devastante inquadratura finale.

Pro

Contro

Scroll To Top