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Delicata emozione

Ah Tao è l’anziana governante di una ricca famiglia di Hong Kong, per cui lavora da più di sessant’anni, prestando oggi servizio a Roger, produttore cinematografico e ultimo scapolo rimasto nella famiglia. Un giorno viene colpita da un infarto e per questo è costretta a ritirarsi e ricoverarsi in un ospizio, non essendo più in grado di badare a se stessa. Questo luogo appare pieno di eccentrici personaggi, ma Ah Tao con la sua indole mite e generosa non ha alcun problema ad adattarsi. Dopo essere stata accudita amorevolmente da Roger per più di un anno, progressivamente la sua salute peggiora sino all’infarto che le è fatale e, anche nella morte, Ah Tao non abbandona la delicatezza e la semplicità che hanno contraddistinto tutta la sua vita.

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In “Tao Jie” (“A Simple Life”), in concorso alla 68. Mostra del Cinema di venezia, la regista Ann Hui affronta un tema attualissimo nella società di oggi: come conciliare l’assistenza a chi diventa non più autosufficiente, per vecchiaia o per malattia, con i mille impegni della nostra vita. Notevoli nel film le lunghe scene di silenzio, in cui Roger e Ah Tao sembrano riflettere malinconicamente sulla loro situazione, convinti che anche se continuano a comportarsi come se niente fosse successo in realtà sanno che la loro vita ha ormai preso una direzione da cui non si potrà tornare indietro. L’atteggiamento di Ah Tao rimane sempre contraddistinto da gentilezza e bontà verso tutte le persone che affronta, sia i familiari lontani, che appaiono sempre distanti e distratti, sia verso i coinquilini della casa di riposo. Nonostante la positività che lei emana, il tono del film rimane malinconico rafforzato dal contrasto tra l’incapacità di Roger nell’aprirsi emotivamente dimostrando il suo affetto, e la sua immagine professionale e sociale, sempre brillante e vincente. “A Simple Life”, una vita semplice: Ah Tao è un modello di atteggiamento non solo per i familiari ma anche per gli spettatori, in gran parte commossi, durante la proiezione, per la delicatezza con cui il film sa toccare.

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