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Dalle passerelle…

Tom Ford, che non è un omonimo di uno degli stilisti più apprezzati e potenti del mondo, ma è proprio quello stilista, debutta nel cinema con un dramma sui generis tratto dal romanzo di Cristopher Isherwood “Un Uomo Solo”. Ford mette in scena il supposto ultimo giorno di vita di un professore universitario di letteratura inglese, George Falconer, nella Los Angeles del 1962. George, interpretato da Colin Firth, deluso dalla vita, nonché reduce dalla morte del suo compagno e amante Jim, decide di suicidarsi, ma una serie di eventi e di persone (tra cui l’amica Charley e Kenny, un suo allievo) influenzeranno il suo proposito e modelleranno per lui un futuro inatteso.
Coppa Volpi a Venezia 2009 per l’ottimo Firth e Queer Lion Award a Tom Ford.

OneLouder

“A Single Man” è un buon film costruito su tematiche semplici e universali, con una connotazione gay che ha il pregio di non essere invadente e quindi ghettizzante. Ford riesce con intelligenza a non strafare, organizzando spazi e tempi con gusto, e dosando misuratamente una basica grammatica cromatica (colori spenti che si illuminano in occasione di momenti felici). Inutile dire che abiti, ambienti, accessori, condividono la perfezione patinata di una rivista di moda, ma è pur sempre Tom Ford. E se non vi dà fastidio…

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Contro

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