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Ipazia, martire laica della libertà della scienza

La storia di Ipazia di Alessandria astronoma e filosofa in lotta per salvare dalla distruzione il sapere antico del Serapeo contro l’avanzata di un cristianesimo guidato da un episcopato assetato di potere. Amata dal prefetto imperiale Oreste e dallo schiavo cristiano Davus ma votata unicamente alla ricerca scientifica, rifiutò di convertirsi e, accusata di empietà e stregoneria dal vescovo Cirillo, venne trucidata dai monaci parabolani nel 415 d.C.

Arriva finalmente sugli schermi italiani il più grande sforzo produttivo nella storia del cinema spagnolo. Strappata dall’oblio, la figura della scienziata martire della libertà di pensiero viene restituita alla Storia e, grazie al potere del cinema, finalmente consegnata alla cultura popolare.

OneLouder

Nonostante qualche libertà romanzesca, onore ad Amenábar per aver fatto luce su uno dei capitoli più ignobili nella storia del cristianesimo. “Agora” riflette con sdegno sui pericoli e sugli orrori, ieri come oggi, di ogni fanatismo religioso e lancia una precisa accusa contro il ruolo della Chiesa nell’edificazione di una cultura fallocratica che, attraverso i secoli, ha piegato la donna al silenzio.
Nelle inquadrature dall’alto che impongono una prospettiva divina sul brulicante, insensato movimento degli uomini, il regista suggerisce il senso del film.

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