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Il (piccolo) ritorno di Peter Jackson

Dopo i kolossal della trilogia de “Il Signore Degli Anelli” e di “King Kong”, Peter Jackson torna a girare un film più piccolo, intimo e personale.
“Amabili Resti”, tratto dal romanzo omonimo di Alice Sebold, è un film raccontato in prima persona dalla protagonista Susie Salmon (interpretata da Saoirse Ronan) che narra degli eventi precedenti e successivi alla sua stessa morte. Prima di entrare in Paradiso, Susie cercherà di guidare i suoi genitori (Mark Whalberg e Rachel Weisz) a capire chi è stato ad averla violentata e uccisa.

“Amabili Resti” rimanda così alle tematiche trattate da Peter Jackson nelle sue opere degli anni ’90 a cui si uniscono però gli effetti speciali digitali della Weta, che hanno fatto invece la fortuna delle sue produzioni più recenti.

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“Amabili Resti” parte male… e prosegue peggio. Eccessivamente patetico e scontato, il film non ci fa riconoscere la mano migliore del regista de “Il Signore Degli Anelli”.
A metà della visione le cose sembrano migliorare quando Peter Jackson si appoggia agli ottimi effetti speciali della Weta che dipingono il “purgatorio” in cui si trova la protagonista; prima però di arrivare a un vero e proprio tracollo nella parte conclusiva!
Indeciso su che strada prendere, “Amabili resti” mescola il thriller al fantasy melodrammatico con anche alcune venature grottesche attraverso cambi di registro che risultano spesso fuori luogo.
Susan Sarandon, nella parte della nonna di Susie, svetta sul resto del cast.

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