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Storie di Buenos Aires

L'”Ánima” di Buenos Aires la scopriamo facendo un giro fra i suoi vicoli e contemporaneamente nel mondo dell’animazione e dell’arte argentine.
Il film è composto da quattro episodi animati in tecniche differenti da differenti autori, raccordati da un quinto episodio.
Down on His Luck” è la storia di un macellaio sulla via del fallimento a causa del nuovo centro commerciale e dei suoi lustrini attira-consumatori.
Claustropolis” è l’amore fra un bambino timido e una giovane graffitara che imbratta di colori la grigia metropoli.
Bu-bu” racconta la criminalità con toni pulp e metafore umoristiche.
My Broken-Hearted Buenos Aires” è la routine degli avventori di un bar ossessionati dalla stessa prosperosa femmina.
A contorno degli episodi, la coreografia di un tango animata sui muri di Buenos Aires.

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Nelle intenzioni degli autori, fra cui il supervisore e regista María Verónica Ramírez, il modello a cui ispirarsi era il mitico “New York Stories” di Scorsese/Allen/Coppola, ma la tradizione che segue è quella del “Fantasia” disneyiano: una compilation omaggio all’arte dell’animazione e al tango (musiche originali e tanghi celebri). Omaggiato anche il fumetto dell’artista Caloi (Carlos Loiseau), morto a 63 anni una settimana dopo l’uscita del film l’anno scorso.
Dopo il passaggio al festival dell’animazione di Annecy, che gli ha dato visibilità internazionale, il film è approdato al Future Film Festival di Bologna dove ha divertito il pubblico e vinto il premio principale.

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