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  • Animals In Love

    Diretto da Laurent Charbonnier

    Data di uscita: 22-08-2008

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C’era una volta la Terra… e nel futuro ci sarà?

“Le molecole dell’amore sono le stesse per gli uomini e gli animali”. È con queste parole che viene introdotto “Animals In Love”, debutto alla regia per Laurent Charbonnier, già direttore della fotografia in “Il Popolo Migratore”. Un film che è qualcosa di più di un semplice documentario sull’amore in natura, ma che – questo è fuori di dubbio – ha come protagonisti solamente animali e paesaggi, per quanto possibile, ancora incontaminati.

Tutto ha origine dal corteggiamento che, come spesso accade anche tra bipedi razionali, è tutto fuorché pacifico. Ed ecco allora vere e proprie battaglie all’ultimo sangue tra cervi, o più sottili rivalità nell’universo, così variopintamente sorprendente, a due ali. Poi, come per magia, il pavone apre il suo abbraccio vanitoso e la dolcezza prende il sopravvento, proprio come nell’amore tra cigni, che regala momenti di grande gioia per gli occhi. Mozzafiato la sequenza subacquea, in cui la musica si fa più impetuosa e i movimenti di macchina ondeggianti, per seguire cavallucci marini, pesci tropicali o delfini in amore. Tutto questo fino a un geniale e improvviso stacco sull’inquadratura di un uccello di mare che torna al suo nido con un pesce nel becco.

C’è amore in questo film, come forse in nessuno altro. In qualità di spettatori, certo, tenderemo a umanizzare tutto e a ridere di alcuni buffi movimenti dei nostri coinquilini terrestri, ma basta assistere all’imbarazzo tra due scimpanzé che cercano la posizione più adatta all’accoppiamento, per accorgersi che, in fondo, moltissime differenze non sussistono. Ed è così che il finale – che arriva dopo un commovente capitolo tutto incentrato sulla maternità – diventa ancora più amaro.
“C’era una volta la Terra, c’era una volta la vita”. Una vita che comprende ben dieci milioni di specie oltre a quella umana. E il monito è uno: “non c’è niente che assicura che questo fragile miracolo continuerà”.

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