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Il mio doppio è meno infelice

“Another Earth” è un capolavoro. Ma da assumersi con moderazione, perché terminata la visione vi sentirete sopraffatti e sconfitti. Il film è talmente pervaso da un senso di determinazione, dal messaggio che tanto è inutile opporsi al proprio destino, che neanche la scena finale, che sta ad indicare che nell’altro mondo forse le cose possono essere andate meglio, riabilita il messaggio.

La protagonista è Rhoda (un’intensissima Brit Marling), promettente studentessa che sta per entrare al MIT. La sera della sua festa di ammissione all’università, si scopre l’altra terra. Ovvero, un pianeta identico al nostro, che si sta avvicinando a noi. Mentre guarda in cielo, si schianta contro un’auto ferma a un semaforo, uccidendo madre e figlio a bordo. La sua vita è distrutta. Finirà in carcere e, una volta uscita, il promettente genio farà le pulizie nella sua ex scuola. Un giorno decide di cercare il padre, John (William Mapother). Tra i due si crea un rapporto fatto di silenzi e di musica. Entrambi hanno la vita distrutta da quell’episodio di cui non parlano mai. Entrambi hanno sprecato il loro talento (lui era un professore e un musicista), entrambi sono diventati white scum, entrambi non parlano, entrambi sono ossessionati dall’altra terra, dove si scopre vivono alter ego, o doppleganger, di ogni persona sulla Terra. Quindi, lassù, forse, il loro alter ego ha avuto una vita migliore, è quel che entrambi pensano, ma non dicono mai.
Rhoda fa un concorso, riesce a vincere: sarà la prima persona a visitare l’altra terra. Va a comunicare la novità a John. Viene scoperta: è lei l’assassina. John l’abbandona. Lei alla fine gli cede il proprio posto, in un finale atto di autopunizione. Sarà lui a partire, perché lassù, forse, sua moglie e suo figlio non sono morti. La vita della ragazza riprende come sempre, sino al colpo di scena finale.

OneLouder

Il film di Mike Cahill si gioca sulle tensioni e le angosce che i personaggi (maestoso l’inserviente muto) portano dentro. Bisogna capirlo, capire perché Rhoda cerca John, perché lui l’accetta, perché si innamorano, perché hanno deciso di sacrificare le loro vite e perché l’amore dà loro la spinta per forse fare qualcosina per riprendere in mano se stessi.
Perché Rhoda grazie all’amore decide di andarsene dalla Terra, abbandonando il suo uomo che proprio questa forza le ha dato. Perché lui se ne va, scegliendo l’altra vita, quella precedente a lei. Il tema è il doppio. Come sarebbe il vostro, su Terra2?
Perfetti gli interpreti, comunicano a sguardi, ad atteggiamenti. La fotografia fredda, grigia, scarna, squallida.

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Contro

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