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  • Appuntamento A Belleville

    Diretto da Sylvain Chomet

    Data di uscita: 26-09-2003

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Animazione per cinefili

Non ci sono parole che possano spiegare la trama di “Appuntamento A Belleville”, incredibile film d’animazione firmato da Sylvain Chomet e trionfatore del Festival di Annecy. In questo caso, tanto vale davvero affidarsi alla “quarta di copertina” del dvd, edito da Dolmen Home Video, in cui si legge che Madame Souze, per riscattare suo nipote Champion da un’apatia apparentemente senza rimedio, diventa sua personal trainer di ciclismo, sua unica e sola passione. E così fino a fargli raggiungere, in compagnia del fedele cane Bruno (in realtà, una femmina, almeno a giudicare dagli attributi), le glorie del Tour de France. Ma ecco comparire la mafia, una traversata oceanica a bordo di un pedalò e lo stagliarsi, all’orizzonte, dei contorni di una megalopoli, dove vivono le celebri Triplette di Belleville, tre vecchine un tempo – gli anni Trenta – star del music-hall.
Tutto in questa pellicola è curato fino all’ultimo dettaglio: la caratterizzazione grafica dei personaggi, gli effetti sonori, le musiche, i paesaggi, l’uso spesso straniante della computer graphic. Il disegno – fatto di stile caricaturale e ricchezza cromatica – è talmente convincente da risultare una ragione più che sufficiente per guardare, e riguardare, “Appuntamento A Belleville”, tanto che, ad ogni visione, emergono particolari inaspettati.
I dialoghi, ridotti all’osso, ne fanno inoltre un’esperienza onirica in cui poco valgono la trama e l’approfondimento psicologico dei singoli personaggi. Il film di Chomet diventa inoltre, nel finale che non sveleremo, una “profonda” riflessione sulla bidimensionalità dello schermo cinematografico e dello spettacolo in genere.
Forse noioso per un bambino, “Appuntamento A Belleville” è una visione consigliata ad ogni cinefilo che si rispetti, specie nella ricchissima edizione da collezione che include il videoclip musicale della fantastica colonna sonora, più di trenta minuti di interviste e addirittura una lezione di disegno commentata da Sylvan Chomet. Da collezione, appunto.

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