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  • Arthur E La Vendetta Di Maltazard

    Diretto da Luc Besson

    Data di uscita: 30-12-2009

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Il discutibile gusto fantasy di Luc Besson

Ritornano le avventure del piccolo Arthur, moderno pollicino con chioma punk in instabile equilibrio tra live action e cartoon in 3D.

In vacanza nella casa di campagna dei nonni, tra iniziazioni ecologiche e ripetuti scontri con padre beota e madre svampita, Arthur freme dalla voglia di tornare tra i Minimei, lillipuziani alti due millimetri che vivono in 3D nella foresta. Quando un ragno gli consegna un messaggio d’aiuto inciso su un granello di riso, Arthur teme che l’amata Selenia sia in pericolo e varca il passaggio fra i due mondi iniziando un viaggio ricco di roboanti avventure. Ma si tratta di una trappola ordita dal perfido Maltazard.

Non affascina né coinvolge il secondo capitolo della saga partorita dalla incongrua fantasia di Besson. Soprattutto non racconta nulla, ed infatti non è che il prologo del prossimo episodio. Disturbato da un insensato flashback nel blocco centrale che sballa la costruzione temporale e confonde i livelli narrativi fra i due mondi, il film annoia anche dove dovrebbe destare meraviglia, nella creazione di un mondo parallelo a cartoni animati. Popolato da bislacche creature in bilico tra horror e fantasy, il mondo dei Minimei è l’ennesima parodia della realtà, carica di ammiccamenti al pubblico adulto e priva di autentica ispirazione.

OneLouder

Se volete stupore e magia cercate altrove: non solo il film manca di un fulcro narrativo, ma poggia su un gusto fantasy piuttosto discutibile. E finisce quando la storia comincia. Nonostante il furbissimo finale, chi sente il bisogno del terzo episodio?

Pro

Contro

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