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  • Beverly Hills Chihuahua

    Diretto da Raja Gosnell

    Data di uscita: 16-01-2009

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Non chiamatemi “cagnolino”…

Si fa presto ad abituarsi a gioielli, abitini firmati e cocktail a bordo piscina. E così anche la piccola chihuahua Chloe – la cui razza è originaria del popolarissimo Messico – non potrebbe fare a meno degli appuntamenti dall’estetista e di feste esclusive per cani altolocati. Ma se il destino la volesse ricondurre proprio nel cuore della sua terra di origine, tra luoghi comuni e antiche tradizioni messicane?

Un po’ “Aristogatti”, un po’ “Il Diavolo Veste Prada”, “Beverly Hills Chihuahua” della Disney è una grande e divertente avventura per bambini – e soprattutto bambine – in cui buoni sentimenti e sequenze d’azione si alternano, con il giusto ritmo, per creare un gradevole film che, come spesso accade, utilizza gli animali per mostrare il volto più intimo degli esseri umani.
Non a caso, Chloe e la sua controparte da bassifondi, l’energico chihuahua Papi, rispecchiano le divisioni sociali tra la ricca e viziata Rachel e il giardiniere Sam, alle dipendenze della glamourissima zia Vivian. E alla fine, è inutile dirlo, queste divisioni si riveleranno solo un sottile vetro sociale, da infrangere per lasciare spazio ad amori e simpatie varie.

Chloe e Papi non sono però gli unici animali del film. A far loro compagnia troviamo infatti il severo e solitario pastore tedesco Delgado, il temibile alano Diablo e la stralunata coppia formata da un infido topo e da un’onesta iguana fuggita da uno zoo. Tutti doppiati, negli Stati Uniti, da attori d’eccezione, come Andy Garcia e Drew Barrymore – aspetto che nella versione italiana è stato del tutto tralasciato, riservando soltanto al giardiniere Sam la voce del famoso Luca Argentero.
Nel complesso, un film perfetto per un sabato pomeriggio al cinema con figlio o nipotino. E se all’inizio tutto quel glamour può far storcere il naso – niente paura – poi, fortunatamente, è l’avventura, con il desiderio di ritrovare se stessi e la propria personalità, a prendere il sopravvento. Peccato solo per la colonna sonora, davvero troppo, troppo pop!

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