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Il western dove i bambini fanno la legge

Trent’anni dopo “Piccoli Gangsters” di Alan Parker, “Big City” di Djamel Bensalah, ripropone l’esperimento con un western in cui i cowboys sono unicamente dei giovanissimi attori, ragazzi tra gli 8 e i 14 anni.

La pellicola è ambientata in una cittadina del Far West, Big City per l’appunto, dove vive una tranquilla comunità di emigranti provenienti da diversi paesi.
Tutto ha inizio quando gli adulti del villaggio sono chiamati in soccorso di una carovana che è stata attaccata dagli indiani. Non faranno ritorno e i bambini, al risveglio, si ritrovano improvvisamente da soli, con una cittadina tutta per loro e senza il controllo dei genitori.

Dopo una mattinata di pura anarchia, i ragazzini si organizzano facendosi carico ognuno del lavoro del genitore. Purtroppo, però, i bambini non mutuano dai grandi solo abiti e professioni, ma anche pregiudizi ed errori.
L’odioso figlio del sindaco trama, con i suoi compari, di impossessarsi della città e di far piazza pulita di stranieri e minoranze etniche. A sconvolgere i loro piani interverranno però i figli degli indiani, anch’essi abbandonati dai loro genitori dopo lo scontro.

Djamel Bensalah si premura di sottolineare la matrice favolistica del racconto e di elaborare allegorie che risultino comprensibili anche agli spettatori più giovani, cui è chiaramente indirizzata la pellicola.

Il risultato è un parabola morale che riflette e vuol far riflettere sulle contraddizioni dell’America di ieri, molto simili a quelle di oggi: esemplare la scena in cui, mentre la maestrina Mrs. Robinson spiega di fronte ai suoi alunni i concetti di eguaglianza e diritti costituzionali, il servo di colore continua a spazzare nell’aula.

Al regista va sicuramente riconosciuta una magistrale bravura (e probabilmente un altrettanto significativa pazienza) nella gestione di un cast così difficile. Probabilmente le intenzioni di denuncia sociale risultano un po’ esagerate e semplicistiche, ma sicuramente i più piccoli si divertiranno e i loro genitori apprezzeranno i messaggi dal valore socio-educativo.
Un film per ragazzi fatto con i ragazzi.

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