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La dalia nera e l’egante amarezza

Il maestro De Palma mette in scena con eleganza il romanzo tratto dalla penna di James Ellroy “The Black Dahlia”. Ottima la scenografia firmata dal celebre Dante Ferretti, meticolosamente e insospettabilmente costruita in Bulgaria, corroborata da uno stile narrativo dettagliato. L’utilizzo dei piani sequenza, per descrivere alcune tra le scene salienti, offre allo spettatore una percezione panoramica ed in tempo reale di rara bellezza.

Malgrado questa premessa, lo stile presenta delle falde; gli elementi della storia vengono tutti narrati con la stessa enfasi, dando così vita a continui e
fuorvianti vicoli ciechi. A gettare benzina sul fuoco della confusione ci pensano anche i nomi dei protagonisti, Dwight “Bucky” Bleichert (Josh Hartnett) e Lee Blanchard (Aaron Eckhart). La somiglianza tra i loro cognomi unita ad un grande utilizzo di ulteriori soprannomi costringe l’attenzione dello spettatore a focalizzarsi sempre su un “chi” a scapito di un “cosa”, già di per sé sfuggevole nell’immane quantità di nomi, nomignoli, fatti, vezzeggiativi e personaggi che entrano ed escono dalla scena con la disinvoltura di chi si affida al caso.

Il regista rende inoltre omaggio a “L’uomo Che Ride” di Paul Leni, pellicola del 1928 tratta dal romanzo “L’homme Qui Rit” (1869) di Victor Hugo, inserendone stralci e creando un ponte simbolico con la trama. Buona l’interpretazione generale dei personaggi. Spicca quella di Hilary Swank, probabilmente la meno affine per curriculum cinematografico, ma al tempo stesso la più convincente.
In definitiva, nelle sue dure ore di lunghezza, “The Black Dahlia” lascia dietro di sé la regia di un maestro, una bellissima scenografia ed una buona prova interpretativa.

Tuttavia la quantità di interrogativi senza risposta, prescindendo dall’intenzione del regista,sicuramente vincolato all’inchiostro di Ellroy, lasciano l’amarezza che rovina o almeno sminuisce quanto di buono fatto, rendendo così difficile considerare questo film qualcosa in più di un ottimo esercizio di stile.

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