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L’arte di girarsi dall’altra parte

Cosa nasconde il passato di Jasmine? Lei, sposata con il ricco Hal, uomo d’affari esperto in giochi finanziari, donna tra le più eleganti e ammirati di Park Avenue, la ritroviamo senza un soldo a chiedere ospitalità alla sorella – che poi la vera sorella non è, visto che subito veniamo a sapere che entrambe sono state adottate quand’erano piccole, da genitori biologici diversi.

Woody Allen costruisce tutto il suo film attorno a Jasmine, interpretato da una strabiliante Cate Blanchett, e ritorna a un cinema meno dispersivo, più incisivo e profondo, nella migliore tradizione delle sue opere più famose. Infatti è lei che seguiamo, attraverso la sua psiche più che disturbata, in un tentativo disperato di riacquistare il suo status di principessa newyorchese.

OneLouder

Prima di tutto: Cate Blanchett. Dopo aver visto il film, sarebbe difficile immaginarsi una Jasmine con un’altra faccia. Una prova recitativa eccellente in un film che prima di tutto è cinema di sentimenti, e che solo a un secondo livello diventa metafora dell’America (ma anche di tutto l’Occidente di oggi), incapace di reagire di fronte alla crisi e desideroso solo di girare lo sguardo dall’altra parte per sperare, chissà, di tornare a essere ricco, felice, spensierato.

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