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Esordi che potevano attendere

“Broken City” nasce dalla prima sceneggiatura di Brian Tucker, opzionata nel 2008 e finita nel development hell. Il progetto si sblocca nel 2011, quando ne diviene regista Allen Hughes, anch’egli poco più che esordiente.

Il film vanta un cast ben più celebre, nel quale spiccano i protagonisti Russell Crowe, Catherine Zeta-Jones e Mark Wahlberg, impegnati a ritrarre una New York corrotta, il cui sindaco in cerca di rielezione non esita a ricorrere all’omicidio per celare il suo coinvolgimento in speculazioni immobiliari. Assunto per indagare sull’adulterio della first lady newyorkese, Wahlberg finirà coinvolto nei maneggi del sindaco, cercando la verità e la redenzione del suo passato.

OneLouder

Potrei descrivervi la sensazione di fastidio generato da una sceneggiatura prevedibile (a tratti omofoba e machista), dalla regia che non perde occasione di vorticare attorno ai personaggi, dalla New York corrotta ancora più stucchevole di quella sfondo di tante commedie romantiche.

Potrei, ma lo constaterete direttamente voi quando “Broken City” finirà nel limbo della pigra seconda serata di Canale5, habitat naturale di questo tipo di film sempre uguale a se stesso.

Il development hell era la giusta destinazione finale.

Pro

Contro

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