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La morta e la bestia a Venezia 70

James Franco è un artista a tutto tondo. A Venezia si presenta come attore, regista, produttore e soggettista. Forse è proprio la carriera di attore che dovrebbe lasciar perdere, ma visto che si tratta di un sex-symbol (e qui alla Mostra ce ne siamo accorti vista l’accoglienza del pubblico femminile) difficilmente succederà. Intanto questa sua seconda prova da regista, in concorso, ha cuore e anima, e i non pochi errori tecnici e di continuità possono essere perdonati.

Child of God” è tratto da un romanzo del grande Cormac McCarthy, che viviseziona da par suo la provincia americana, vero spauracchio cinematografico e non dell’era contemporanea.

Lester Ballard è un disadattato. Vive nei boschi in una capanna, da solo, e quando cerca il contatto con la civiltà il classico sceriffo di paese interpretato da un serissimo Tim Blake Nelson lo rispedisce al mittente non senza intimargli di non ritornare. Un’esistenza animalesca che viene smossa da uno strano ritrovamento: una macchina abbandonata con il motore acceso, dentro una donna e un bambino defunti, probabilmente madre e figlio. Per Lester è amore a prima vista…

Durissimo affresco senza sconti, nel film troviamo necrofilia, omicidi in serie, un potenziale linciaggio; ma anche momenti di tenerezza e di empatia pura nei confronti di questo loser di cui non abbiamo altri esempi in tutta la storia del cinema, probabilmente. L’interpretazione di Scott Haze, che regge il film quasi da solo, potrebbe essere da Leone d’Oro.

Franco segue traiettorie indipendenti e autoriali apprezzabili, è palese la sua voglia di sperimentare, di portare un minimo d’innovazione al linguaggio cinematografico. Il suo mettere in scena i capitoli di un libro partendo da un incipit testuale a tutto schermo, le voci fuori campo di personaggi che non vediamo mai che raccontano la leggenda e non la verità (come John Ford insegna) sono artifici narrativi che denotano una precisa idea di cinema. Peccato per quei dilettanteschi errori di messa in scena. Aggiungete tranquillamente mezzo voto, se vi va.

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