Home > Recensioni > Cosmonauta

La fine delle certezze

Luciana è ancora una bambina quando, nel giorno della sua prima comunione, fugge da quello che per qualcuno è “il giorno più importante” della sua vita per rinchiudersi in un bagno e urlare a gran voce chi e cosa sarà nella sua vita: una comunista.

Siamo alla fine degli anni Cinquanta, anni in cui la guerra fredda si combatteva a suon di conquiste nello spazio e l’Unione Sovietica espandeva il suo potere spedendo esseri viventi fuori dall’orbita terrestre: Laika, i cani dello Sputnik 5 (ai quali la regista ha anche dedicato un delizioso cortometraggio in stop motion proiettato in Sala Grande prima del film) e poi, con gli anni Sessanta, Juri Gagarin e, “addirittura”, una donna, Valentina Tereškova.

Anni in cui l’Italia, dal canto suo, guardava tutto ciò scorrere nelle immagini disturbate dei primi televisori in bianco e nero e si interrogava sulla scelte di politica interna, divisa tra Democrazia Cristiana, Partito Comunista e un nascente Partito Socialista.

Ma quelli sono anche gli anni in cui Luciana, protagonista di Cosmonauta, vive e combatte la sua adolescenza e le mille difficoltà che quell’età gli può portare, come accettare che in famiglia cia sia un patrigno “fascista” e un amato fratello divenuto epilettico, e una realtà contraddittoria e maschilista all’interno del Partito. In tutto questo Luciana deve fare i conti con la scoperta dei sentimenti, del sesso, e con se stessa. Lei, diversa da tutte le altre ragazze della sua età: una piccola donna, colta, libera, idealista. Ma prima di tutto comunista.

Impreziosito da testimonianze video delle spedizioni e da una colonna sonora trascinante grazie ai nuovi arrangiamenti delle hit dell’epoca, Cosmonauta è prima di tutto una storia di sogni, di sentimenti e di passioni, aspettative e contraddizioni personali ed ideologiche, che si sviluppano in un intreccio continuo con la conquista dello spazio da parte dei sovietici. E, metafora del crollo di ogni certezza per i protagonisti, lo stop subito con lo sbarco sulla luna. Da parte degli americani.

Scroll To Top