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L’insostenibile asimmetria dell’essere

Erik, giovane multimiliardario ed esponente dell’alta finanza americana, si ritrova a vivere un’intera giornata all’interno della sua limousine che lo sta trasportando dall’altro capo della città per andare dal barbiere ad aggiustarsi il taglio di capelli. Nel frattempo all’esterno esploderà una rivoluzione contro il capitalismo e una persona ignota minaccerà la sua stessa vita. Mantenere il proprio equilibrio non sarà facile per Erik e il viaggio in auto diventerà anche un percorso di consapevolezza dei suoi limiti di uomo e della vacuità e inconsistenza dell’esistenza.

OneLouder

Tratto dall’omonimo romanzo di Don DeLillo del 2003, l’ultimo lavoro dell’inossidabile e sempre impareggiabile David Cronenberg non può lasciare indifferenti, sia nel bene che nel male.
Dialoghi incessanti, ma al tempo stesso illuminanti, e costruzione registica rigorosa e molto comunicativa: il film è impregnato di profonde riflessioni sull’era moderna, sul rapporto che l’uomo ha con essa e sulle difficoltà a mantenere la propria umanità intatta, quando a dominare sono il denaro e la tecnologia. Il protagonista capirà di non essere così impeccabile come credeva e, dopo la scoperta di parecchie “asimmetrie” nella sua vita, comincerà una discesa verso gli inferi che lo condurrà alla consapevolezza, ma anche alla distruzione. Protagonista, come sempre nel cinema croneneberghiano, seppur qui in maniera differente, è la metamorfosi dell’uomo in rapporto alla società che lo circonda.
Metamorfosi splendidamente resa in questo film che affascina e coinvolge in tutto e per tutto.

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