Home > Recensioni > Danko

Correlati

Poliziotti oltre la cortina

Schwarzy e Belushi sono due poliziotti, uno russo e uno americano, che a Chicago cercano di acciuffare un malvivente georgiano. Tra inseguimenti, strizzate d’occhio nella più pura e perfetta tradizione del buddy movie intrecciato con la strana coppia e una raffigurazione di Chicago poche altre volte così vivida, Walter Hill regala un poliziesco delizioso, parente stretto di “48 Ore”.
“Danko” unisce la modernità degli anni ’80 con la robustezza classica delle grandi commedie degli anni Quaranta e Cinquanta. Sbozza protagonisti con caratteri dal realismo incontestabile, attorniandoli con una ridda di comprimari che contribuiscono a trasportare letteralmente lo spettatore per le strade e le centrali di polizia della Chicago degli 80s.

OneLouder

Commistione perfetta di rappresentazione brutale della metropoli associata a un tono scherzoso che non diventa mai ridicolo o canzonatorio. La forza di “Danko” è il suo realismo sporco sposato a incalzo e dialoghi dal ritmo irresistibile. Il machismo, l’ironia, l’amicizia virile, l’unione delle forze contro il malvivente di turno lo rendono un perfetto western metropolitano. Purtroppo Hollywood oggi è quasi incapace di riproporre un cinema di questo tipo, fieramente di genere, ma senza essere stupido o caricaturale, che conservi insomma la coerenza della storia e dei personaggi.

Pro

Contro

Scroll To Top